16/08/2026| 1793 articoli presenti
 

La paura della comunità ucraina di Vieste
Scontri e guerra sono alle porte di casa
Abbiamo paura per i nostri cari

La paura della comunità ucraina di Vieste
Scontri e guerra sono alle porte di casa
Abbiamo paura per i nostri cari

VIESTE - I venti di guerra tra Ucraina e Russia spaventano gli ucraini che risiedono e lavorano a Vieste. E subito è scattata la corsa al ricongiungimento familiare per poter portar via familiari in pericolo. 

E?? tanta la paura della comunità ucraina residente a Vieste per l??occupazione delle forze armate russe in Crimea. 

Sebbene gli ucraini viestani regolarmente iscritti negli elenchi ufficiali siano solo una trentina, soprattutto badanti ed operai, c??è tanta apprensione per la possibilità di un conflitto.

La maggior parte degli ucraini residenti sul Gargano sono della zona più occidentale e filo europea dell??Ucraina. Quasi tutti provengono da Leopoli, Ternopil, Ivano Frankivsk e dalla fascia di confine più prossima alla Moldavia ed alla Romania. 

Tutti fanno il tifo per il nuovo governo ucraino più vicino alla Comunità Europea che alla Russia ??putiniana?.

Le domande frequenti degli ucraini sono relative alla possibilità di poter far entrare in Italia i familiari più stretti ove Putin dia l??ordine di invasione alle proprie forze armate.

Altri sono preoccupati più particolarmente per gli aspetti economici. 

Già da alcuni giorni dai conti correnti ucraini non è possibile prelevare liberamente ma vigono ferrei limiti stabiliti dalla Banca Centrale dell' Ucraina che teme la fuga di capitali oltre che la bancarotta statale ove non giungano in tempo i promessi aiuti economici. La paura in sostanza è di non poter più inviare qualche euro ai propri familiari.

L??unica consolazione che gli ucraini di Vieste fanno notare è che questo fine inverno è decisamente mite, anche in Ucraina non si è avuto un inverno gelido con le solite punte di -30 C°, questo permetterebbe all??Ucraina di poter resistere agevolmente ad una eventuale chiusura dei metanodotti di Gazprom ed in particolare delle condutture che dall??Ucraina, attraverso la Slovacchia giungono poi verso nord in Germania e verso sud via Austria fino all??Italia.

Per ciò che concerne i visti da e per l??Ucraina nulla è cambiato e nulla cambierà di certo sino a quando non dovesse aprirsi un conflitto su larga scala ma, gli ucraini non si fidano di Putin, un vicino così scomodo secondo loro non rimarrà con le mani in mano.

(Ph. Qsi)