VIESTE - L'attesa è finita. Stasera chi ha comprato il biglietto da 50 euro per finanziare i gruppi della Caritas viestana potrà toccare con mano non solo la qualità e l'inventiva dei piatti preparati da Leo Vescera e dal suo staff, il servizio curato anche da alcuni allievi dell'Ipssar, ma anche conoscere nel dettaglio il modo in cui verranno spesi i fondi raccolti con l'autofinanziamento.
Ideata tre anni fa da Raffaella Montecalvo, già attiva nella Caritas della parrocchia Cattedrale, la cena "pro emergenze sociali" si era svolta sinora nelle cucine dell'istituto alberghiero ma quest'anno c'è stato un cambio di passo.
"Grazie alla disponibilità e alla sensibilità di Leo Vescera - spiega lei stessa - e all'ospitalità della Lega Navale di Vieste è stato possibile mettere a tavola decine di persone che sono venute con l'obbiettivo di finanziare le attività di un sodalizio come la Caritas che fa dell'aiuto agli ultimi la sua missione".
Un pizzico di mondanità, almeno per quanto riguarda la qualità dell'offerta gastronomica, non guasta. Vogliamo dare un'cchiata al menù?
Si parte da un antipasto che è un inno alle verdure della nostra terra: sformatino di Zucca con fonduta di caciocavallo e prosciutto di maialino nero di Faeto. A seguire tagliolini con polpette di cinghiale in sfoglie di melanzana e un involtino di vitello podolico guarnito di patate. Chiusura in bellezza con un dessert realizzati con fagottini di mele, uva passa e pinoli serviti in salsa calda al Calvados.
In breve tempo quasi tutti i posti disponibili sono andati esauriti. Gli ultimi sono arrivati alla spicciolata, con il passaparola.
Ora si tratta di vedere l'esito e capire quali potranno essere gli sviluppi dell'iniziativa.





