16/08/2026| 1793 articoli presenti
 

Leonardo Vescera
chef viestano
nell'Olimpo
Jeunes Restaurateurs
d'Europe

Leonardo Vescera
chef viestano
nell'Olimpo 
Jeunes Restaurateurs
d'Europe

VIESTE - "Essere inserito nelle guide e nelle classifiche stellate fa piacere. Ma fa ancora più piacere ricevere il riconoscimenti da parte di specialisti di fama internazionale. Soprattutto se sono colleghi, altri chef come me che credono nella grandezza di una gastronomia che stia al passo con i tempi, ma tenendo i piedi ben saldi nella tradizione dei territori a cui appartengono. E che soprattutto sono capaci di innovare senza rincorrere le mode".

Et voilà. Ecco codificato il Leonardo-Vescera-pensiero. Che è poi quello che si ritrova nelle ricette del suo Capriccio a ridosso del molo e delle barche. Ma lui, gastronauta - a sua insaputa, verrebbe da dire, ora che questo termine è diventato di moda - nei giorni scorsi ha ricevuto un'onorificenza che non sta in una medaglia o in un diploma di benemerenza, ma nell'iscrizione a pieno titolo in uno dei più esclusivi club del mondo.

Da quest'anno fa parte dei 400 migliori cuochi d'Europa, 54  in Italia, di cui solo due in Puglia. Sarà un caso che i nostri due campioni regionali appartengono uno al Gargano e l'altro al Salento, territori turistici per eccellenza e visitati da una clientela di alto livello e internazionale? No, non è un caso. Come non è un caso la foto del ragazzo che lasciò Vieste a 18 anni appena compiuti per cercare fortuna nel mondo. La sua foto, con le indicazioni del locale, è a pagina 128 del libro curato dall'associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe, che mette insieme gli chef che sono anche proprietari e inventori del locale che gestiscono direttamente.

Una sorta di sodalizio di genietti della gastronomia del Vecchio Continente che è anche la vetrina delle eccellenze dell'Europa in cucina. Naturalmente, siccome a crearla sono stati i francesi, è pacifico che i cugini d'Oltralpe facciano la parte del leone. Non basta?

Leonardo Vescera è stato chef in capo dell'ambasciata italiana a Parigi, parla il francese e il suo fiore all'occhiello sono le 200 etichette di champagne d'alta gamma che tiene ben chiusi in un frigorifero speciale. Ci sono prodotti che costano tre zeri, e magari con una o due cifre davanti, ma ci sono anche bottiglie più abbordabili. Non mancano i vini del territorio ma secondo una selezione che è guidata dai suoi criteri. Insindacabili, ovviamente, ma che è disposto a confrontare con tutti, clienti o semplici appassionati.

In breve, la Francia forse lo coccola perchè vede in lui un difensore del "terroir" con cui ci si può intendere, ma anche un volenteroso innovatore. 
La cerimonia della sua incoronazione, se così vogliamo chiamarla, avverrà tra due settimane in Toscana, nel cuore del Chianti, nel corso di una cerimonia in cui gli chef italiani faranno da battistrada ai colleghi arrivati da altre venti nazioni. E Leonardo Vescerà sarà a piantare la bandierina di Vieste sulla mappa del mangiar bene Made in Italy, portando avanti la cucina garganica e i prodotti della nostra terra.