VIESTE - Girava per le strade di Vieste con l'equivalente di qualche spinello ma per i carabinieri, che lo tenevano d'occhio da tempo, quei dieci grammi di marjiuana nascosti nella sua Golf sono stati più che sufficienti per denunciare e arrestare Giuseppe Notarangelo.
L'accusa, per il giovane di 22 anni, è di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno fermato Notarangelo a bordo della sua auto e hanno effettuato una perquisizione, personale e sul veicolo.
Ma lasciamo parlare la nota diramata dopo il suo arresto.
"Visto lo stato di agitazione mostrato dal giovane - scrivono in buona sostanza i carabinieri - è stata effettuata un'accurata perquisizione trovando nella sua disponibilità 10 grammi di stupefacenti, abilmente
nascosti nel vano motore".
Quindi subìto l'arresto e, verosimilmente, l'automatica richiesta dei domiciliari, appellandosi alla modica quantità di stupefacente.
E ora? Toccherà al giudice stabilire se si trattava di uso personale o spaccio. Intanto è un'altra grana per la famiglia che si aggiunge alle altre.
Giuseppe Notarangelo divento famoso in tutta Italia per effetto della trasmissione "Chi l'ha visto" che indagava sulla scomparsa del giovane Mafrolla, di cui furono trovati i miseri resti in un bosco a distanza di mesi. Per la famiglia del giovane, che ha sempre parlato di un omicidio, Giuseppe Notarangelo non poteva non sapere dettagli fondamentali per la ricostruzione dell'omicidio.
Si parlò all'epoca di una fidanzatina contesa, ma al momento le indagini segnano il passo e tutte le domande, che erano senza risposta, aspettano ancora una definizione dalla dichiarazione di fine delle indagini.
3 giugno 2013




