VIESTE – Anche quest'anno ce l'hanno fatta. Rimboccandosi le maniche i promotori del Comitato per la festività della Stella Maris, la Madonna protettrice della gente di mare, sono riusciti nell'intento di regalare a Vieste una bella festa. E soprattutto a garantire una celebrazione religiosa che è una parte autonoma rispetto alle altre, riuscite, manifestazioni collaterali.
Come sempre una processione partecipata, quella della statua della Madonna portata tra le strade del paese, quasi a benedire le strade e le piazze che si affacciano sul mare.
E poi lo sposalizio simbolico, la benedizione dalle acque, tra le barche che facevano da corona in porto per il saluto e l'augurio di tutti coloro che sperano nella clemenza delle forze della natura per ricavare il sostentamento senza pericoli. Una cerimonia antica, questa, che negli ultimi anni è tornata in auge alla pari delle altre grandi manifestazioni di questo tipo, dallo sposalizio del mare a Venezia sino a quello di S.Nicola a Bari. Inutile dire che il momento musicale della serata e i fuochi d'artificio a mezzanotte hanno calamitato l'attenzione di tutti.
Bravi quindi agli organizzatori che questa sera dovranno affrontare, sempre sul molo del porto, a una gigantesca frittura per la Sagra del Pesce, un appuntamento a cui i turisti non vogliono mancare. L'incognita è quella della pioggia, prevista per metà pomeriggio, ma questo non ha fermato la macchina organizzativa.
A proposito. Quest'anno c'è pure “Collateral Maris”, un calendario di iniziative autonome ma collegate alla festa religiosa, che cerca di far conoscere legate alla tradizione marinara del paese.
Sempre ieri, a cavallo della festa religiosa, ci sono stati itinerari gratuiti in paese per raccontare storie e leggende marinaresche di Vieste. La premiazione del primo concorso fotografico "Elemento Mare" ha chiuso la giornata mentre oggi è previsto un laboratorio per bambini fino ai 12 anni a cura dell'illustratrice Veronica D'onofrio.
1 settembre 2018






