Per sostenere le ragioni di chi rifiuta "la dittatura senza limiti del capo di turno del governo", come dicono esponenti di tutti i partiti, Bobo non ha esitato a mettersi contro al segretario del Psi, Riccardo Nencini, all'ultimo congresso di Palermo. Così, anche se parliamo di un partito con percentuali minime nell'elettorato, i socialisti non hanno esitato a sostenere le ragioni del No. Perciò Bobo Craxi gira l'Italia con i referendari del No, mentre Nencini si affretta ad andare là dove i renziani lo chiamano.
Oggi dunque l'esponente Psi arriva sulla punta del Gargano dopo aver toccato Bari e le principali città della Puglia, per sostenere comitati e ragioni del No. Da subito si è schierato contro la legge voluto fortemente da Renzi e dai suoi uomini al governo oltre che da lobby di ogni genere, a partire dalla Merkel.
L'appuntamento è alle 18 all'Hotel Falcone, nella sala convegni. Al fianco di Craxi il coordinatore viestano del Comitato per il No, Giorgio Russo, e il coordinatore provinciale Ciro Mundi.
Facile che in sala si parli anche del referendum delle trivelle che Renzi, appiccicando un costo di 400 milioni agli italiani ha voluto prima staccare di pochi giorni dalle vicine elezioni amministrative, per poi sostenere che la nazione accettava le trivellazioni sotto costa.
Peccato che chi è mancato all'appello, seguendo l'impostazione renziana, sono state le regioni che si affacciano sul Tirreno e il nord Italia, feudi elettorali della sua cordata e praticamente senza pozzi petroliferi in mare.
Dunque uno dei frutti peggiori della legge Renzi che andrà a referendum è proprio questo. Le Regioni non potranno più fare referendum locali su materie di loro competenza.
Intanto anche i referendari del Sì macinano iniziative. Domani, domenica, in piazza Allegato a S.Severo comizio con l'europarlamentare Elena Gentile e tavbolini d'informazione per tutto il giorno.





