VIESTE – Un tranquillo Ferragosto di caos tenuto a bada con fatica: è questa l'istantanea delle ultime 48 ore tra le onde e le spiagge davanti a Vieste.
Il fine settimana e il ponte tra il 14 e il 15, assieme al bel tempo e alla temperatura favorevole, hanno riversato sui 15 km della nostra costa più trafficata altre migliaia di persone portando al tutto esaurito. Assieme a quelli che si sono improvvisati con il campeggio libero e la dormita notturna dopo la cocomerata e la bevuta in spiaggia, sono arrivati anche i dilettanti del mare che si sono buttati in acqua con i loro mezzi galleggianti.
Risultato? Raffiche di telefonate alla Capitaneria di Porto. Basta sfogliare il registro degli interventi maggiori e si trovano, già domenica, questi interventi d'emergenza.
Ore 12: recuperato kite-surfista a Molinella.
Ore alle 12.05: assistenza ad un’imbarcazione con fumo a bordo al largo di Rodi Garganico.
Ore 12.25, recuperati due bagnanti a bordo di una canoa che non riuscivano a ritornare a riva a Baia San Felice.
Ore 15, soccorso gommone in avaria a Baia di Campi. E per la giornata di oggi, Ferragosto? Idem, ma con un'urgenza più urgente delle altre. Alla sala operativa della Guardia Costiera è arrivato il Sos di un’imbarcazione con a bordo quattro adulti e due bambini a 24 miglia nautiche dal porto di Vieste, tra Tremiti e l'isola di Pelagosa; per capirci basti dire che si tratta dell'ultimo lembo di terra italiana, giusto al confine tra le acque territoriali di casa nostra e quelle della Dalmazia. Croazia insomma. E siamo a metà dell'Adriatico.
In ogni caso anche questa disavventura è stata a
lieto fine; dopo aver intercettato l’unità in difficoltà ed
essersi assicurati che tutte le persone a bordo erano in buona
salute, il battello è stato rimorchiato verso il porto di Vieste
dalla motovedetta CP880. E domani è un altro giorno.
15 agosto 2016





