10/05/2026| 1793 articoli presenti
 

Netturbini
sciopero evitato
con l'anticipo
del Comune
di 999 euro

Netturbini
sciopero evitato
con l'anticipo
del Comune
di 999 euro

VIESTE - Tutti si aspettavano per questa mattina, martedì 18 giugno, lo sciopero dei netturbini della Sieco, esasperati per la mancanza di garanzie sugli stipendi di aprile e maggio.

I circa trenta dipendenti della ditta, che avrebbe dovuto fare le valigie già diversi mesi fa, avevano minacciato di incrociare le braccia anche se la stagione turistica è appena iniziata. 
La mancanza dei soldi a fine mese era, ed è, una motivazione più che solida. Ma alla fine le continue mediazioni che durano da mesi, con il Comune che cerca di salvare il salvabile, hanno spinto il sindaco Ersilia Nobile a un passaggio estremo.
Di fatto sono le casse del Comune quelle che pagano un anticipo di mille euro, per l'esattezza 999, ai dipendenti senza salario da aprile.

Ovviamente questi soldi verranno sottratti al compenso, se così vogliamo chiamarlo, che sarà versato alla Sieco.

Al tempo stesso, e questa è una novità, il contratto con la ditta inadempiente è stato prorogato di un altro mese, giusto il tempo di far partire il grande appalto che dovrebbe coinvolgere tutto il Gargano meridionale. Dalla raccolta rifiuti a quella differenziata, dagli ingombranti alla pulizia delle strade e delle spiagge: tutto sarà gestito da chi vincerà la gara che dovrebbe essere indetta in forma associata tra i Comuni di Vieste, Monte S.Angelo, Mattinata, S.Giovanni Rotondo, Manfredonia e Zapponeta.

Gli ottimisti sostengono che con territori simili e vicini si potranno ottenere grossi risparmi. Di fatto, se nessuno va a multare le inadempienze delle ditte che vincono e che subappaltano, i risultati saranno disastrosi.
Senza pensar male basta guardare cosa è successo a Foggia: uno scandalo di portata nazionale.
 E l'esperienza catastrofica nelle dormite del Comune per gli incassi con Gema parla chiaro: o c'è la volontà politica di effettuare la raccolta rifiuti seriamente, a cominciare dalle tasse che devono essere pagate da chi sfrutta di più il territorio d'estate, oppure si tratterà del solito balletto. 
Del solito scaricabarile di responsabilità, che neppure il carosello di politici in arrivo a fine mese riuscirà a nascondere.