10/05/2026| 1793 articoli presenti
 

Il ministro
dell'Ambiente
a Margherita
"Bravi, il parco
ora va bene
a tutti quanti"

Il ministro
dell'Ambiente
a Margherita

E' arrivato sul Gargano e ha benedetto la politica ambientale di conservazione alle porte di una delle più belle (e contestate a suo tempo dai clan del mattone)  aree naturalistiche.  
Così il ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, nella visita alla zona umida di Margherita di Savoia ha sottolineato quella che è un'ovvietà sotto gli occhi di tutti coloro che da decenni si battono per una
gestione intelligente e non di rapina del territorio garganico.
Chi lo sa, forse sarà stato il fatto di essere vicino ai fenicotteri rosa (nella foto) oppure un momento di pausa nell'attività di governo.
Fatto sta che il neo ministro ha promosso a pieni voti la politica dei suoi predecessori e ha bacchettato, senza darlo a vedere, chi ha combattuto la politica dei parchi.
 
"La storia delle aree protette del nostro Paese dimostra esattamente la possibilità di coniugare tutela, valorizzazione e sviluppo - ha detto
tra l'altro - Non solo  non c'è  un conflitto  se c'è una gestione intelligente delle aree naturali ma ci può essere una sinergia. Venti anni fa sono state vissute come una sorta di limitazione allo sviluppo. Oggi sono invece concepite nella maniera esattamente opposta".

"Una larga parte del turismo del nostro Paese - ha continuato - è mosso dalla ricerca di questi patrimoni ambientali che sono stati mantenuti. Oggi quasi il 20% del nostro  territorio è oggi oggetto di aree protette ed attenzione di varia natura. Il piano della difesa della biodiversità e delle forme di eccellenza ambientali è  un tema 
un tema anche economico e non soltanto ambientale" .