10/05/2026| 1793 articoli presenti
 

Arrestati tre rapinatori viestani in trasferta
Hanno massacrato un orefice a Milano
Identificati da un' impronta digitale

Arrestati tre rapinatori viestani in trasferta
Hanno massacrato un orefice a Milano
Identificati da un' impronta digitale

VIESTE - Sono quattro viestani arrestati dalla Polizia gli autori della gioielleria 'Luccini in via Solari 23. La razzia, armi alla mano, fruttò 100mila euro in preziosi. 
Con questi ultimi arresti va disegnandosi al completo la mappa dei gruppi di fuoco di giovani viestani che, armati di pistola, hanno attraversato l'Italia e sono arrivati sino all'estero, per mettere a segno le rapine. Questo dovrebbe essere il quarto gruppo specializzato in rapine alle gioiellerie e tutto made in Vieste. Come gli altri del resto.

Il colpo di Milano è stato particolarmente violento visto che i rapinatori hanno spruzzato spray urticante contro il proprietario
e lo hanno colpito col calcio di una pistola.

Gli arrestati sono tre ventenni: Girolamo Desimio, di 27 anni,
Orazio Lucio Coda, di 24 anni, Fabio V., di 23 anni, incensurato. A loro si aggiunge un minore, E.A., che all'epoca dei fatti aveva 16 anni e che è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare emesso dal
Tribunale dei Minori.

Secondo gli investigatori sarebbe stato proprio quest'ultimo a colpire il gioielliere, mandando in ospedale la vittima con una prognosi di 15 giorni. Con lui sarebbe entrato Desimio, che ha spruzzato lo spray e ha lasciato un'impronta grazie alla quale è stato possibili risalire a lui e ai suoi complici. 

Oltre ai riconoscimenti, all'analisi del traffico telefonico e delle immagini di sorveglianza, è stato fondamentale il controllo del profilo Facebook del 23enne incensurato, sul quale è stata trovata una foto che lo ritrae con un complice alle colonne di San Lorenzo (Milano) due giorni prima del colpo.

Le indagini sono partite da un'impronta lasciata all'interno della gioielleria.Da lì, analizzando anche il traffico delle utenze e i profili
Facebook dei quattro rapinatori, gli inquirenti hanno individuato gli autori del reato. A lasciare l'impronta era stato il più anziano della
banda, 27 anni, che era entrato nella gioielleria di via Solari assieme a un complice di 19 anni (all'epoca dei fatti minorenne).

Gli altri due, entrambi di 22 anni, facevano i pali all'esterno. Una volta all'interno dell'esercizio, i rapinatori hanno spruzzato dello spray urticante sul viso del gioielliere e lo hanno colpito alla testa con il calcio della pistola, quindi lo hanno legato e preso a calci. 
Secondo gli inquirenti uno degli arrestati era in contatto con l'esponente di una banda, i cui membri erano stati arrestati un anno fa. 

Il modus operandi era stato praticamente il medesimo: rapina a una
gioielleria milanese (in via De Amicis) con minacce e botte ai
titolari.