23/06/2017| 1588 articoli presenti
 

Forte scossa di terremoto 4,4 Richter tra Foggia ed Orta Nova

Forte scossa di terremoto 4,4 Richter tra Foggia ed Orta Nova

La provincia di Foggia è stata scossa alle ore 14.20 da una scossa di terremoto di magnitudo 4,4 richter.

Anche a Vieste, sebbene distante in linea d'aria quasi 100 km dall'epicentro, il sisma si è sentito distintamente.

Alle ore 14.33 c'è stata poi una seconda scossa di minore intensità pari ad una magnitudo 2 sulla scala richter.

Alle ore 21.21 ancora una nuova scossa, questa volta di magnitudo 3,3 Richter.

L'epicentro è stato individuato pochi chilometri ad est di Foggia tra il capoluogo dauno e la città di Orta Nova.

La popolazione spaventata, soprattutto a Foggia è scesa subito in strada ma per fortuna non sono segnalati danni a persone o cose.

La scossa è di quelle importanti oltre che per la sua intensità e per la replica dopo pochi minuti ma soprattutto perchè i sismografi la hanno individuata a ben 30 chilometri di profondità in una delle tantissime faglie che attraversano la nostra provincia. 

La zona ad est, sud est di Foggia dopo il sisma de l'Aquila è infatti oggetto di maggiore studio da parte degli scienziati in quanto numerosi sismologi sostengono che la sua pericolosità sia stata sino ad ora poco studiata.

Oltre al Tavoliere tutto il Gargano viene da sempre studiato in tutte le sue faglie proprio perchè la storia ci ricorda eventi e cataclismi di intensità incredibili come il sisma del 30 luglio 1627 di intensità XI della scala Mercalli che fece secondo gli storici dell'epoca circa 5000 morti tra San Severo, Apricena ed il Gargano nord.

La terra ha tremato anche a Vieste per il terremoto che ha colpito oggi nel primo pomeriggio tutta la provincia di Foggia. Molta la gente scesa in strada per la paura, in attesa di altre scosse.
 
Nei viestani più anziani rimane ancora forte la memoria del forte sisma che ha colpito la nostra cittadina subito dopo la guerra.
 
Il 18 agosto 1948 Vieste fu colpita da un terremoto di magnitudo 5,6: per due, tre settimana migliaia di persone si riversarono con coperte e attrezzature di fortuna sulle spiagge, soprattutto la Scialara e S. Lorenzo,  e nelle zone paludose di Molinella nella speranza che l'acqua sottostante avrebbe attutito  le alte scosse.
 
I carretti con le lunghe stanghe, che allora sostituivano i camion per i trasporti pesanti, portati all'aperto funzionarono da tetto provvisorio per gli anziani e le donne incinte.
 
Da allora il "terremoto della Puglia settentrionale", come viene ricordato nei libri di geologia, non è mai più stato superato, anche se l'intero Gargano e soprattutto la costa nord sono zone ad alto rischio sismico.
 
Il 10 ottobre 2007 ad esempio sono state registrate alcune scosse di magnitudo 3,6.
 
Questa volta la rottura della faglia sotterranea che ha innescato il sisma è avvenuta a 30 km di profondità, una zona dove gli strumenti non arrivano agevolmente a rilevare i movimenti.
 
L'ultima scossa di terremoto ripropone con urgenza il problema della sicurezza sismica degli edifici viestani.
 
A parte i casi noti che riguardano gli edifici pubblici, l'edilizia privata è cresciuta senza regole e con poco o nessun rispetto delle regole edilizie per avere edifici sicuri.
 
A questo si aggiunge il buco nero di migliaia di sopraelevazioni di case preesistenti che hanno aggiunto elementi in cemento e un peso enorme su case già provate da aggiunte di elementi pericolosi, come balconi troppo grandi o abbattimento di volte a cupola che garantivano un'ottima tenuta in caso di sisma.

Questo non significa che dobbiamo allarmarci ma semplicemente meditare e prevenire perchè i terremoti non fanno cadere le case, sono gli uomini, non rispettando le leggi e le precauzioni costruttive, a farle cadere.