20/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Ottanta danzatori in villa col berretto da Babbo Natale per fare gli auguri ai viestani

Ottanta danzatori in villa col berretto da Babbo Natale per fare gli auguri ai viestani

VIESTE - Metti nel bel mezzo della villa comunale ottanta persone, giovani e giovanissimi, che ballano e cantano per cinque minuti, tutti con l'immancabile berretto rosso di Babbo Natale. Metti decine e decine di viestani che camminano su corso Fazzini per la passeggiata di S.Stefano. E mettici anche la musica sparata a tutto volume dagli altoparlanti montati su un tre ruote rimediato per l'occasione.
 
Ecco, sono questi gli ingredienti della brevissima manifestazione - spettacolo ideata da Rosanna impagnatiello con la collaborazione di Francesca Salvio, Michela Scala e l'adesione di Francesca Scala con la scuola di danza Fever, che hanno animato il dopo-Natale. "L'abbiamo fatto per regalare gli auguri di Natale a tutto il paese, nient'altro - assicura Rosanna, che ha al suo attivo un altra iniziativa del genere portata a buon fine nell'estate appena passata - E' solo un modo per salutare tutti con un sorriso, un modo per stare insieme. Nè più nè meno".
 
Poche parole da questa giovane mamma di due splendide bambine che è riuscita a coinvolgere nelle danze anche i passanti. Persino le persone più anziane, i nonni appoggiati al bastone, si sono fermati incuriositi a guardare. Qualcuno ha pensato a una pubblicità, altri hanno spalancato gli occhi ipotizzando persino una mossa politica: hanno dovuto ricredersi subito, perchè le mancanza di bandiera e la presenza di tantissimi bimbi e bimbe ha fatto capire che si trattava solo di uno spettacolo. E per giunta gratis.
 
Iniziative di questo tipo,decollate tra gli Stati Uniti e il Nord Europa, hanno incontrato subito il favore dei  giovani e e degli appassionati di internet che hanno trovato il modo di favorire i contatti in mezzo a metropoli anonime, grazie ad appuntamenti fissati in Rete e spesso via sms. La capacità di mobilitarsi in poche ore per ritrovarsi tuti insieme nei luoghi più centrali delle città ha subito scatenato la fantasia degli esperti di comunicazione pubblica; a Vieste però il rito collettivo del raduno con l'immancabile 'frozen' finale (letteralmente 'congelamento' che in questi casi si traduce con il blocco totale dei protagonisti per alcuni secondi) è diventato qualcosa di più leggero.
 
Vieste le dimensioni non un messaggio contro una città incapace di comunicare ma un'occasione per lanciare un messaggio beneaugurante all'interà comunità viestana. Una speranza in più.
 
Ci saranno altri flash mob? Chi lo sa, le organizzatrici non dicono nulla. Già il termine inglese indica mobilitazioni istantanee, perciò è impossibile pensare a una pianificazione precedente che togli il gusto della sorpresa. Nel frattempo le immagini del 26 dicembre stanno girando su Facebook,  rilanciando ovunque il messaggio viestano. In bocca al lupo dunque!