20/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Vince la lista
con Nobiletti
Rosiello, asfaltata
la giunta uscente

Vince la lista
con Nobiletti
Rosiello, asfaltata
la giunta uscente

VIESTE  -- Con 2.639 voti la lista "Vieste sei tu" è la prima forza nelle urne di Vieste e conquista la maggioranza dei consiglieri oltre che la scomoda sedia di sindaco per Giuseppe Nobiletti.
  Oggi per lui i complimenti si sprecano, così come le pacche sulle spalle. Forse è il primo a esserne stupito e felicemente sorpreso per un risultato elettorale che - in queste proporzioni - non si aspettavano neppure i pionieri che hanno cominciato a riunirsi un anno fa e si sono presentati a febbraio con la prima iniziativa pubblica.

  Eppure ....
  Eppure queste elezioni segnano un punto di svolta perchè cambiano la geografia delle facce, dei protagonisti che tra poche ore, quando saranno proclamati ufficialmente i risultati e gli eletti, governeranno le nostre strade e le nostre tasse, le nostre spiagge e le nostre case. Per dire: Ici/Imu, rifiuti, multe e compagnia bella saranno abbassati a livelli più ragionevoli facendo pagre chi sinora non ha pagato?

ASFALTATA LA GIUNTA USCENTE. Le polemiche su un sistema elettorale che dà tutto al primo classificato dominano la scena nel centrodestra, insanguinato da una lite interna sulla supremazia che dura da 15 anni. E che anche all'ultima tornata ha favorito gli sconfitti di oggi.

  Un perdente c'è di sicuro, ed è Nicola Rosiello, ex assessore alle (scarse) finanze del Comune di Vieste. Ha guidato una squadra dominata da alcune delle figure uscenti dopo dieci anni di amministrazione, doveva essere il protagonista di una gara a due con Spina junior.

Il cui padre, scusate il gioco di parole, ha staccato la spina alla giunta di Ersilia Nobile innescando dimissioni a raffica e l'arrivo del Commissario della Prefettura. Risultato? Con 1971 voti di lista Rosiello è arrivato terzo, ben al di sotto del team Clemente-Spina che ne ha incassati 2.605.

E Lorenzo Spina Diana entra a vele spiegate, con 353 preferenze, sulle ali dell'Atletico e la volata del papà ex deputato che, da parte sua, non ha perso in questi cinque anni una mostra di quadri, un concertino e un battesimo. Sempre minoranza ma la poltrona di famiglia è stata occupata.

Pd, una sfida decisiva. Ma è in casa del Pd, convertito nella sua dirigenza al renzismo - leninismo (si fa per dire, per carità!) che il duello tra l'asse Giuffreda-Ragni e gli oppositori arriva all'ultimo metro. Francesco Clemente aveva richiamato in mille occasioni, assieme ad altri, l'abbraccio incestuoso del partito di centro sinistra con la giunta di centro destra. E' stato massacrato, dentro e fuori il partito, spingendo lui e gli altri in un'altra formazione.
 
   Risultato 1.    La sua area, il Pd di Clemente, ha avuto quasi 900 preferenze con “Vieste sei tu”, diventando decisiva per la spallata finale assieme ai candidati spinti dal sindacato Uil.
  Risultato 2.     Dal 1946 c'è sempre stato un partito che si richiamava alla tradizione della Sinistra storica, alla cultura del lavoro e della buona amministrazione.
Per la prima volta dopo settant'anni simbolo e tradizioni sono sparite dalla scheda, non rappresentate se non in alcune persone in due liste moderate e contrapposte.
  Che farà il Pd di Capitanata e quello regionale che sono rimasti alla finestra sino all'ultimo a vedere chi vinceva? E Forza Italia, che pure ha fatto come le tre scimmiette con i suoi candidati?

  Lega Nord. Non pervenuta. Con 98 voti non sarebbe stata decisiva in nessuna coalizione, ottenendo meno voti che alle politiche.

  Movimento 5 Stelle. Dovevano essere la sorpresa, il "secondo partito, non meno" della loro campagna elettorale battagliera e militante. Ora l'assenza di Antonella Bevilacqua sarà fragorosa, come gli scontri personali. Facile che qualcuno chiederà il riconteggio dei voti. I voti arrivati, ovvero 863, non sono stati sufficienti. Prima del voto nel comitato elettorale si parlava di uno zoccolo duro pari al doppio: è sempre così, a urne aperte la distanza tra speranza e realà dei fatti può portare a sorprese spiacevoli.

Telefonini cacciati dai seggi. Molte contestazioni ai seggi per il divieto di portare i telefonini nelle cabine elettorali.
  Le contestazioni sono piovute ma il rispetto della legge è stato faticosamente garantito sino al punto che diversi elettori, di fronte allo stop di scrutatori e presidente di seggio, sono usciti e non hanno votato. E pare che in un caso siano intervenuti anche i carabinieri. Vedremo se ci saranno denunce formali.

  La corsa al dopo-voto è appena cominciata. Ecco la mappa del consiglio comunale.


Vieste sei tu. Giuseppe Nobiletti (sindaco), Rossella Falcone, Graziamaria Starace, Vinccenzo Ascoli, Dario Carlino, Paolo Prudente, Michele Lapomarda, Maria Pina Azzarone, Alessandro Siena, Rita Cannarozzi, Matteo Petrone e Maria Pecorelli. Giusy Sementino è per 11 voti la prima dei non eletti.

Mauro Clemente Sindaco SI! Mauro Clemente, Lorenzo Spina Diana, Carolina Marchetti. Primo non eletto è Antonio Montecalvo.

Lista “Futura” Nicola Rosiello, Annamaria Giuffreda. Prima non eletta Giuseppina Falcone.


AVVERTENZA: Nel resoconto uscito ieri sera, nella prima versione, i consensi sono stati calcolati sommando le preferenze anzichè i voti assoluti di lista. Ora invece ripubblichiamo l'articolo mettendo esclusivamente i voti di lista.