12/07/2020| 1769 articoli presenti
 

Segreteria provinciale del Pd liti e parole grosse al voto
Gli ultimi iscritti non riescono a votare

Segreteria provinciale del Pd liti e parole grosse al voto
Gli ultimi iscritti non riescono a votare

VIESTE - Urla, accuse e offese politiche incrociate. Così sono finite le operazioni di voto per le elezioni del nuovo segretario provinciale Pd, dove i due contendenti sono Raffaele Piemontese e Michelangelo Lombardi, nella sede di via Barbacane dove si sono svolte le operazioni di voto.

Annamaria Giuffreda, Michelangelo Di Candia e Aldo Ragni, sponsor di Lonbardi, quando si sono trovati in blocco alcuni viestani pronti per iscriversi e votare, hanno bloccato le operazioni di voto. La ragione? "Ci hanno detto e ripetuto che le tessere erano finite che quindi noi non potevamo partecipare al voto visto che non eravamo iscritti" spiega Antonio Guerra, segretario Uil.

Quest'ultimo, tifoso di Piemontese, si è presentato nel pomeriggio per aggiungere la sua scheda e quella dei suoi amici nell'urna del seggio. Ma le opposizioni ricevute hanno fatto scattare un botta e risposta che presto è degenerato, come accade nelle famiglie politiche al momento della conta per decidere chi deve guidare la squadra.

"Il Pd viestano - rincara Guerra - non è evidentemente abituato alla presenza di altri simpatizzanti del centrosinistra. Forse sono abituati a riunioni tra pochi intimi in un partito ormai a conduzione semifamiliare ridotto all'osso in termini di iscritti. Così, approfittando del fatto che in tutta la provincia di Foggia siano ormai esaurite le tessere del Pd, così almeno pare, si è impedita nei fatti l'iscrizione di nuovi iscritti simpatizzanti del centrosinistra che volevano partecipare alle elezioni. Un bello schiaffo alla Democrazia, quella vera. Paura di allargare la cerchia e perdere la leadership?"

Ovviamente nella lite ci è finito di tutto, tra militanti della stessa area accusati di voler svendere il patrimonio del Pd ai Cinque Stelle e via elencando.

Sarebbe bello se le ragioni di entrambi i contendenti, a bocce ferme, potessero essere spiegate a tutta la città, visto che il Pd è una forza politica che si candida da sempre alla guida di Vieste. Possibile che la scelta sul segretario provinciale finisca per innescare liti interne così violente?

29 ottobre 2013