12/07/2020| 1769 articoli presenti
 

Vigili urbani
sul piede di guerra
"Siamo pochi
e non ci sono
assunzioni estive"

Vigili urbani
sul piede di guerra

VIESTE - I nodi sono arrivati al pettine anche per i 25 vigili urbani in forza al Comune di Vieste. Cinque mesi di richieste d'incontro senza risposte, straordinari non pagati e altro sono la miscela esplosiva che ha portato gli agenti all'agitazione sindacale.

Avremo uno sciopero in piena estate?
Non si sa. Per ora il contrasto è totale su due punti, cioè il numero di agenti in servizio e il fondo per la pensione integrativa.
"Quest'ultimo - spiega Teresa Notarangelo, delegata del sindacato Diccap - è previsto dal Codice della Strada ed è finanziato con una piccola parte dei proventi delle multe. Bene, la giunta non ha mai approvato in delibera l'adesione al Fondo e quindi non ci sono i versamenti. Di conseguenza noi restiamo scoperti. Eppure l'anno scorso abbiamo prodotto 8 mila verbali e gli introiti da contravvenzioni sono state attorno al mezzo milione di euro".

A parte i soldi entrati in cassa al Comune con le multe ci sono quasi un terzo dei vigili oltre i 50 anni, per cui la soglia della pensione non è così lontana. Di conseguenza il problema è sentito.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è arrivata negli ultimi giorni. Quando si è saputo che a Peschici gli organici sono stati rinforzati con 14 assunzioni per l'estate e a Mattinata con 6, i colleghi di Vieste sono andati in panne.
Nel nostro beneamato paese infatti in questi mesi ne saranno in servizio si e no una dozzina tra ferie e incarichi in municipio. Come si fanno a completare i tre turni di lavoro chiesti dalla giunta, sino a mezzanotte?