16/07/2024| 1793 articoli presenti
 

Trovato anche il telefonino di Michele con i controlli di familiari e carabinieri sul luogo dov'era stato sepolto

Trovato anche il telefonino di Michele con i controlli di familiari e carabinieri sul luogo dov'era stato sepolto

VIESTE - E ora siamo a due. Nell' ultimo sopralluogo a Valle Palombara, un canalone profondo 25 metri a fianco della Statale 89 per Mattinata, questa mattina i familiari di Michele Mafrolla sono tornati sui luoghi in cui sono state trovate le ossa e lo scheletro del giovane sequestrato e ucciso il 24 luglio scorso.
 
Assieme a loro anche due sottufficiali dei carabinieri che partecipano in prima persona alle indagini e che hanno perlustrato i luoghi vicino al luogo della sepoltura dove gli assassini avevano nascosto e seppellito il cadavere.
 
"Abbiamo guardato con attenzione tutt'intorno a dove era stata
 smossa la terra per prelevare i resti di Michele - dice il fratello Carlo - e abbiamo trovato a poca distanza da quel sito altri oggetti. A poche decine di centimentri dalla sepoltura, sopra un cespuglio oppure sotto, è saltato fuori il telefonino completo di Michele con ancora la sua schedina inserita e a poca distanza l'altra scarpa che mancava. Ora tutti gli oggetti personali sono a disposizione della magistratura e delle autorità inquirenti. Com'è ovvio, appena avvistati gli oggetti, li abbiamo consegnati ai carabinieri che erano con noi.
Da questo momento in poi le indagini sono compito dei militari".
 
Un esempio da manuale di indagini difensive, quelle della famiglia, che si è prodigata nella collaborazione con gli inquirenti sin dai primi momenti, anche a costo di tensioni evitabili, visti gli esiti della vicenda.
 
A questo punto, con le ossa rinvenute al momento del ritrovamento del cadavere, e i resti della maglietta e dei jeans di Michele, è preciso il quadro degli indizi che portano con sicurezza a identificare la salma.
 
Ora si tratta di ricostruire le ultime ore di vita del giovane per arrivare a capire chi lo ha ucciso in maniera così barbara.
 
15 novembre 2011