18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Amara sconfitta per i cestisti della Bisanum Vieste
Trenta punti di scarto contro i baresi del team Don Bosco

Amara sconfitta per i cestisti della Bisanum Vieste
Trenta punti di scarto contro i baresi del team Don Bosco

VIESTE - Amara sconfitta per il basket viestano, Don Bosco Bari - Bisanum Viaggi Vieste termina sul 89 a 59 per i baresi.
 
Nella pallacanestro, è risaputo, bastano due minuti di black out per perdere una partita a lunga dominata.
 
Può essere sfortuna nei tiri, deconcentrazione in difesa, poca cattiveria sotto canestro.
 
Ma quando si perde di trenta punti come è successo alla Sunshine sabato scorso sul campo della Don Bosco Bari, regalando tre quarti della partita agli avversari, non c'è giustificazione che tenga, nemmeno quella di un Verderame influenzato e di un Monacis a mezzo servizio. Qualcosa è andato storto. Davvero storto.
 
Eppure la Bisanum parte bene: la palla gira veloce in fase offensiva e Devita e il solito Verderame s mettono sulle spalle la squadra. Il primo trova due tiri dalla distanza, mentre il secondo offre qualità e quantità in area dei tre secondi. Tant'è che alla prima sirena Vieste è avanti 14-18.
 
Nel secondo quarto però quella in campo non è la Sunshine vista nelle ultime tre partite: quasi senza accorgersene la squadra garganica si fa raggiungere, superare e distanziare: all'intervallo lungo siamo 40-29 per la Don Bosco.
 
Quello che preoccupa non sono gli undici punti di scarto, ma l'inerzia della gara. Il sospetto diffuso è che i due punti sembrano aver preso la direzione di Bari.
 
Il terzo quarto fornisce la conferma a questa impressione. Al ritorno dagli spogliatoi la Bisanum fatica a trovare organizzazione in attacco e soprattutto nell'impostazione: si perde il conto delle palle perse dei viestani e dei contropiedi a canestro della squadra di casa. Se a metà tempo i punti di scarto erano undici, adesso sono ventidue: 67-45. Gara compromessa a meno di un miracolo.
Miracolo che non arriva negli ultimi dieci minuti, anzi. La Bisanum è intontita e fuori partita e non servono i cambi a rivitalizzare la squadra, proiettata più verso gli spogliatoi che verso canestro: scompare qualsiasi forma di schema e tutto è affidato all'improvvisazione dei singoli, senza però che il passivo si faccia più leggero.
 
Il finale dal Palabalestrazzi di Bari è impietoso, quasi artico: -30. 89-59 per i locali. Una scoppola di immani dimensioni, che Vieste non subiva da tempo.
 
Sforzandosi di trovare un lato positivo in una prestazione opaca, a tratti sconcertanti, si può comunque evidenziare l'esordio con tanto di canestro del giovanissimo viestano Davide Roia (in foto), 15 anni, che sul filo della sirena finale ha preso coraggio e pallone a due mani segnando i suoi primi punti nel campionato di serie D.
 
La lezione di Bari sarà stata sicuramente recepita dalla squaadra che ha una doppia chance di rifarsi, visto anche il doppio turno casalingo che l'aspetta. Cali di concentrazione e di convinzione come quelli di sabato scorso, tra le mura dell'Omnisport non saranno tollerati: contro il CUS Foggia domenica 30 ottobre e una settimana dopo contro Apricena.
 
Le sconfitte non vanno mai dimenticate dato che solo i pesci morti nuotano con la corrente a favore... Prossimo appuntamento domenica 30 ottobre alle ore 18.00 all'Omnisport di Vieste contro un avversario di tutto rispetto da prendere con le pinze come il Cus Foggia che vanta già tre vittorie.
 
Tabellino: Verderame 21; Devita 15;Vuovolo 10; Lauriola 8; Castriotta 2; Roìa 2; Desantis;Monacis;Del Duca;Vescera. Parziali: (14-18) (26-11) (27-16) (22-15).