18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Scomparsa di Michele Mafrolla
Clamorose rivelazioni di â??Chi lâ??ha visto?â?
Una traccia di sangue rilevata dai cani

Scomparsa di Michele Mafrolla
Clamorose rivelazioni di â??Chi lâ??ha visto?â?
Una traccia di sangue rilevata dai cani

VIESTE - Si è fatto attendere il servizio di â??Chi lâ??ha visto?â? ma alla fine sono emersi nuovi particolari delle indagini che probabilmente rimescolano le carte in tavola.

Nella prima parte del servizio giornalistico di Rai 3 sono stati ascoltati tutti coloro che sono stati chiamati in causa, sebbene non vi sia fino ad ora alcun elemento giudiziario contro di loro.

Quindi Giuseppe Notarangelo, lâ??amico che era in contatto con lui per vicende precedenti, ha potuto spiegare alle telecamere di essere estraneo alle indiscrezioni che lo chiamano in causa per la scomparsa del ventisettenne viestano.

Stessa estraneità ai fatti rivendicata anche da un altro amico e, in via indiretta, anche dall'ex fidanzata per cui ha parlato la madre. 

Sulle loro dichiarazioni non sono apparsi elementi in più utili all'inchiesta, almeno per ciò che è stato trasmesso nel programma condotto da Federica Sciarrelli.

Nella seconda parte del reportage invece è stato ascoltato un operatore degli inquirenti che ha dichiarato come per ben due volte, due cani in momenti diversi chiamati ad intervenire sul luogo della sparizione, hanno fiutato delle tracce che conducevano in un vicino villaggio turistico. Dove portavano le tracce? Per l'esattezza all'interno della struttura, nella sala giochi dove gli inquirenti hanno trovato alcune tracce di sangue che non è ancora chiaro se appartengano o meno allo scomparso Michele Mafrolla.

Una colluttazione finita male tra altre persone? Oppure un violento litigio a cui è seguita la sparizione del Mafrolla? Tutte domande legittime ma solo l'analisi di quelle macchie, se è stato effettuato per tempo, potrebbe chiarire se Michele è stato lì.

Per adesso, prendendo spunto dalle parole di uno degli uomini delle indagini, ci si deve accontentare delle ipotesi, punto e basta.

E perciò occorre fare un passo indietro rispetto agli obblighi del segreto istruttorio.

Sempre nel campo delle ipotesi però è necessario ascoltare anche ciò che dice il padre di Mafrolla. "Se si accerterà che le tracce di sangue sono quelle di mio figlio - ha detto in buona sostanza -  in quel posto e a quellâ??ora è impossibile che qualcuno non abbia visto e notato qualcosa che magari solo apparentemente può sembrare non pertinente alle indagini ma che magari potrebbe essere di aiuto agli inquirenti".

Torniamo sempre al "Chi sa parli" , un appello che abbiamo portato avanti sin dal primo giorno della scomparsa e che oggi ha un doppio valore visto che i genitori chiedono un gesto di pietà per riavere il cadavere del figlio.

Dunque il giallo si infittisce e si arricchisce di nuovi elementi  a pochi giorni dal 27 ottobre, data della prevista fiaccolata per richiedere che venga fatto trovare almeno il corpo del povero Michele che attende un degna sepoltura oltre che lâ??affetto e le preghiere dei familiari e degli amici.

20 ottobre 2011