17/08/2018| 1722 articoli presenti
 

Tassa sui rifiuti, la Uil organizza una petizione contro i rincari senza fine

Tassa sui rifiuti, la Uil organizza una petizione contro i rincari senza fine

VIESTE - Dopo la sciagurata estate con le strisce blu, ??dipinte e poi non cancellate?, è ora la volta degli aumenti Tarsu e anche questa volta la cittadinanza viestana è stata colta di sorpresa.
 
La Uil di Vieste, indignata per l??impennata dell??imposta sui rifiuti urbani, ha mobilitato la sua sede per una raccolta di firme da consegnare direttamente al Sindaco al fine di bloccare l??aumento della Tarsu.
 
E?? lo stesso Antonio Guerra, segretario della Uil viestana, a commentare l??aumento della tassa sui rifiuti ??Contiamo di raccogliere mille firme per dare un segnale di sfiducia ad una decisione vergognosa che calpesta i contribuenti onesti e colpisce centinaia di famiglie già in difficoltà per la crisi economica. Nella nostra città ci sono i soliti furbetti che non pagano le tasse e ricorrono ad ogni espediente e poi ci sono i cittadini costretti a vessazioni ingiustificate. Sarebbe bastato far pagare chi non paga e al tempo stesso costringere i comuni garganici inadempienti verso il Comune di Vieste per impedire questo inutile aumento della Tarsu. Sulla raccolta differenziata poi è meglio stendere un velo pietoso?.
 
La situazione innescata 20 anni fa, quando la discarica di Landa La Serpe diventò la cloaca gratuita di tutto il Gargano, è arrivata al punto terminale.
 
Per anni i sindaci amici del nostro ex sindaco hanno potuto versare tutto senza pagare nulla, trovando sempre i cancelli aperti: se invece i camion di Vieste oggi vanno a Cerignola senza le bollette pagate, ecco che vengono rispediti indietro.
 
Applausi a quel brillante sindaco e pure a quello attuale, che prende per oro colato i conti Sieco, limitandosi a girare ai cittadini accatastati (a quando il calcolo di arretrati e fantasma che non pagano?) il conto maggiorato.
 
No, troppo facile. Soprattutto quando interi quartieri, come quello tra via Giovanni XXIII, sono stati depauperati di cassonetti, persino per la differenziata.
 
Non è tutto. Nel settore della gestione rifiuti anche i sassi conoscono la regola per cui oltre i 25 km di trasporto verso la discarica è molto più conveniente compattare il materiale e trasferirlo con camion scarrabili da 70 metri cubi.
 
Cosa vuol dire tutto questo per i non specialisti? Che oggi i camion che hanno in pancia la monnezza raccolta a Vieste devono tutti andare a Cerignola, con costi alle stelle, mentre  un solo camion attrezzato con un compattatore ausiliario potrebbe trasportare l'equivalente di tre (e anche quattro) giorni di raccolta con un solo viaggio.
 
Provate a fare i conti di quanto si abbatterebbero i costi di trasporto, che ormai sono più alti della raccolta e lo spazzamento.
 
Dunque chi paga?
 
19 ottobre 2011