17/08/2018| 1722 articoli presenti
 

Aumenti del 35% per la Tarsu
Avvisi di pagamento a cascata
Promesse elettorali? Nel cestino

Aumenti del 35% per la Tarsu
Avvisi di pagamento a cascata
Promesse elettorali? Nel cestino

VIESTE - In tanti hanno già ricevuto via posta gli avvisi di pagamento della Gema con i quali si invita la cittadinanza a versare circa il 35% in più per l??anno 2011 per la Tarsu, la tassa per i rifiuti solidi urbani. In tanti hanno già avuto modo di indignarsi per lo scandaloso aumento.
 
Viene proprio da dire che le promesse elettorali hanno sempre avuto le gambe corte ed anche in questo caso i politici hanno fatto il bello ed il cattivo tempo alle spalle dei contribuenti.
 
Se prima, durante e dopo le elezioni di maggio la prima e la seconda giunta Nobile furono più che chiare, niente aumenti, ora gli aumenti si abbattono su famiglie ed attività commerciali.
 
Ma andiamo con ordine. Era primavera, la campagna elettorale tuonava e la giunta Nobile uscente negò che fosse necessario un ritocco all'insù della Tarsu. Come giustificarli? Se la tassa fosse stata aumentata già allora forse il risultato elettorale sarebbe potuto cambiare.
 
Arriva l??estate, calda come sempre ma rovente per lo scandalo dei ricorsi Tarsu.
 
Alcuni noti imprenditori e consiglieri comunali avevano infatti vinto dei ricorsi alla Commissione Tributaria Provinciale di Foggia, per un valore di circa 1- 1,5 milioni di euro, creando un grave ammanco alle casse comunali già di per sé al verde.
 
Cerchiamo di capire perché Ersilia Nobile e la sua maggioranza sono arrivati a un aumento secco del 35%.
 
Indubbiamente i dati sulla raccolta differenziata parlano da soli e si mostrano sempre più negativi con una media del differenziato 2011 che oscilla appena sul 13%.
 
Pensate che avremmo pagato il 35% in più se si fosse sviluppata la raccolta differenziata?
 
Perché dovrebbero pagare questi aumenti indiscriminati anche coloro che regolarmente si sforzano di differenziare?
 
Dal luglio 2010, in occasione della chiusura della discarica viestana i nostri rifiuti vengono sistematicamente raccolti e depositati a Cerignola, un bel viaggetto, con un forte aggravio di spese.
 
Chi pensate che paghi il viaggetto dei nostri rifiuti?
 
Questa estate, ma a tutt'oggi, è ancora possibile riuscire ad fiutare il maleodorante puzzo dei camion della nettezza urbana da svariate decine di metri così come è facile apprezzare la pulizia con la quale sono tenuti i cassonetti. Al tempo stesso, alla data odierna, la Si.eco. S.p.A., la società di raccolta dei rifiuti, non paga ai propri dipendenti le buste paga di agosto e settembre.
 
Che cosa  sta succedendo?
 
I servizi offerti dalla Si.Eco S.p.A. rispecchiano realmente quanto previsto nell'appalto? Il Comune di Vieste si sta realmente impegnando in materia di raccolta differenziata? E poi non da ultimo, i vincitori dei ricorsi Tarsu alla Commissione Tributaria pagheranno anche loro questi aumenti?
 
I cittadini inoltre sarebbero curiosi di sapere dove sono finite le promesse dei comuni garganici morosi, perché non ci hanno ancora corrisposto quanto dovuto per i rifiuti sversati nella nostra discarica.
 
Prima delle elezioni Ersilia Nobile chiese ed ottenne dei tavoli con gli altri sindaci garganici morosi in Prefettura, tante belle parole e poi? Stanno pagando? Se così non è perché non si sollecita il Prefetto ad intervenire? Tante domande che probabilmente non troveranno alcuna risposta.
 
Al cittadino tartassato non resta altro che pagare e pagare? Senza sia un chiaro impegno organizzativo  per risolvere il problema?
 
Per quanto ancora dovremo pagare il trasporto sino a Cerignola?