12/12/2017| 1660 articoli presenti
 

Il Maglie ne fa quattro ed il Vieste affonda
Tifoseria inviperita
Si attende ora la risposta della dirigenza

Il Maglie ne fa quattro ed il Vieste affonda
Tifoseria inviperita
Si attende ora la risposta della dirigenza

VIESTE - Poker di goals dei leccesi del Toma Maglie che rifilano quattro sberle ai viestani.

Risultato bugiardo quello del Riccardo Spina, il Toma Maglie avrebbe potuto fare anche più di quattro goals, ma alla fine la tifoseria si è fatta sentire e la contestazione è partita.

Se ad inizio campionato la dirigenza dopo la prima sberla in Coppa Italia con il Manfredonia aveva fatto finta di niente ed aveva illuso i tifosi che addirittura eponevano striscioni incitando nella serie D ora i punti deboli della formazione viestana emergono eccome.

La campagna acquisti è parsa più una operazione di dismissione di tutti i calciatori migliori, e per questo più costosi, tanto che al mister Lopolito è rimasta una squadra che è la brutta copia di quella affidata a Franco Cinque lo scorso anno.

Il nuovo vice presidente dell'Atletico, Aldo Ragni, ha portato in dote l'argentino Prest, giocatore sino ad ora da dimenticare, poi il nulla.

Tanta buona volontà di Compierchio, Recchia e Corbo, gli unici che sino ad ora da inizio campionato ci mettono sul serio buona volontà, ma alla fine in ogni reparto a partire dalla difesa i problemi non mancano.

Scarsa forma atletica? schemi ancora non al top o carenze in un organico già non di elevata qualità?

La partita col Maglie la dice tutta sulla stagione che sino ad ora ha regalato pochi sorrisi ai tifosi e tanti grattacapi alla dirigenza.

Nemmeno il tempo di organizzarsi che al 15mo il Maglie sfondava la fragile difesa viestana con Ferrentino.

Solo venti minuti e Raponi raddoppiava chiudendo la partita.

Al 74mo su calcio piazzato dell'argentino Prest era il viestano Celio a segnare ed a illudere la tifoseria viestana che sperava in cuor suo di poter raggiungere il pari nell'altimo quarto d'ora di gioco.

Il Maglie invece approfittando degli spazi concessi dal Vieste colpiva ripetutamente, e senza difficoltà, la difesa viestana allo sbando e prima all'86mo con Fanigliulo e poi all'ultimo minuto su rigore con Disantantonio portava a casa i tre punti.

Il poker Maglie poteva diventare anche una goleada se gli attaccanti leccesi fossero stati più lucidi nel realizzare le numerose occasioni da rete costruite.

Ora la palla passa al patron Lorenzo Spina che dovrà ascoltare la squadra ed il mister Lopolito e magari iniziare a vedere cosa c'è ancora sul mercato per cercare di salvare il salvabile e regalare alla tifoseria un'altra salvezza, magari tranquilla.