20/10/2019| 1746 articoli presenti
 

Chi lâ??ha Visto? torna a Vieste
Intervistate tre famiglie
Molte parole, poche certezze

Chi lâ??ha Visto? torna a Vieste
Intervistate tre famiglie
Molte parole, poche certezze

VIESTE - Ha parlato lâ??ex fidanzata, lâ??ex fidanzato dellâ??ex fidanzata e anche lâ??amico in comune di Michele Mafrolla.

Dopo lâ??uscita pubblica  della famiglia Notarangelo sulle colonne della Voce di Vieste, Rai 3 ha raccolto lâ??invito a prendere buona nota anche delle altre persone a vario titolo coinvolte nella sparizione del giovane viestano scomparso da casa il 23 luglio e sulla cui morte non paiono esserci dubbi.

Stufo di sentirsi chiamare in causa il Giuseppe Notarangelo, soprattutto dopo lâ??appello lanciato dagli schermi di â??Chi lâ??ha Visto?â??, è sceso in campo in prima persona con una lettera aperta.

Che cosa ha detto in buona sostanza? Che a dispetto di quanto pensa la gente, è estraneo alla scomparsa di Mafrolla. Eâ?? poco? Eâ?? molto? Di sicuro è un passo avanti molto significativo anche perché sinora  si erano rifiutati di parlare pubblicamente della vicenda.

Il fatto è che la risonanza del caso di lupara bianca, lâ??omicidio cioè con la sparizione del cadavere per simulare un rapimento, è diventato un caso nazionale.

Dopo che Federica Sciarrelli ha rilanciato nelle case di 4 milioni di italiani, tanti sono stati gli spettatori di quella puntata, la vicenda viestana, diventa molto difficile nascondere tutto sotto la sabbia.

A questo punto i Notarangelo hanno deciso di uscire allo scoperto.

Visto che tra lâ??intervista dei genitori di Michele Mafrolla e lâ??appello in tv non potevano più restare fermi e a essere indicati col dito, hanno preferito rivolgersi direttamente alla Rai spiegando di essere pronti a parlare.

Cosa che hanno fatto puntualmente negli ultimi giorni, visto che la troupe è tornata a Vieste e ha parlato con tutti.

Lâ??uscita pubblica e la buona volontà dei cronisti di Rai Tre hanno spinto a parlare anche le altre persone coinvolte. Il giornalista ha parlato con la ragazza incinta â?? sta per partorire e le facciamo gli auguri â?? oltre che sua madre.

Visto che è minorenne nessuna intervista audio e video ma le sue posizioni saranno riportate durante la trasmissione.

Ha parlato, per negare tutto, anche il giovane Pasquale, indicato come il tramite per lâ??acquisto di un non meglio precisato scooter, peraltro  mai trovato, con Michele Mafrolla.

Davanti al microfono e alla telecamera il diretto interessato ha negato di aver mai avuto a che fare con motorini di nessun tipo e con chiunque.

Muro totale quindi. Visto che le indagini sono in corso speriamo che non ci sia la solita anima bella che si metta a parlare di omertà.

La questione è molto semplice. Le prove non ci sono e anche se la voce popolare mette in fila tanti indizi che portano, forse, a chiamare in causa lâ??ex fidanzata e il suo precedente filarino con cui ha avuto una intensa relazione, non ci sono prove che reggano in tribunale per dimostrare il coinvolgimento di nessuno dei tre giovanissimi che hanno avuto a che fare a vario titolo con gli ultimi giorni di vita del ventisettenne scomparso nel nulla.

Omertà? Ma per favore!  Le persone chiamate in causa dalla televisione hanno risposto e parlato.

Certo, neanche se avessero responsabilità dirette avrebbero potuto dire altro, però non si sono tirati indietro.

Hanno detto quello che hanno voluto e come hanno voluto, certo: ma almeno il muro del silenzio ha perso qualche piccola pietra. Ora tocca alla società civile fare la sua parte. Ognuno di voi che legge ha potuto farsi unâ??idea personale delle responsabilità dirette dei vari protagonisti della vicenda, ma alla fine quello che farà testo saranno le indagini e il giudizio di un giudice se mai, come speriamo, si riuscirà a portare in tribunale qualcuno.

Adesso , è veramente il caso di dirlo, tocca al consiglio comunale e alla giunta dimostrare di non agevolare col silenzio  la scomparsa di Michele.

Eâ?? permesso dire che lâ??arrivo della Rai è coinciso con lâ??onomastico della vittima e le celebrazioni del santo più antico del Gargano.

Una coincidenza. Solo una coincidenza.

30 settembre 2011