20/10/2019| 1746 articoli presenti
 

Scomparsa di Michele Mafrolla
Parla Giuseppe Notarangelo:
Sono stufo di essere accusato

Scomparsa di Michele Mafrolla
Parla Giuseppe Notarangelo:
Sono stufo di essere accusato

VIESTE - Dopo due mesi di silenzio ostinato, contro tutto e contro tutti, esce allo scoperto Giuseppe Notarangelo, il ragazzo di 19 anni che è stato fidanzato della diciassettenne che aveva una relazione con Michele Mafrolla.
 
Una storia in rosa, un pendolarismo di affetti e sentimenti che in questo caso ha assunto le tinte del nero.
 
Dal 24 luglio, data della scomparsa di Mafrolla, nessuno ha dato più notizie del giovane viestano che lavorava con il padre nel trasporto di latticini e che è sparito senza lasciare tracce.
 
I genitori, ma anche gli inquirenti, anche senza aver trovato il cadavere sono convinti che sia stato ucciso.
 
In secondo luogo la ragazza in questione, che compirà 18 anni a maggio dell'anno prossimo, sta per diventare mamma: il parto è questione di giorni. Comunque tempi brevissimi.
 
I genitori di Michele non possono darsi pace e continuano a battere su un punto, quello di riavere almeno la salma del figlio per poterlo piangere in pace.
 
Da allora molti indicano l'ex fidanzato della ragazza come "uno che non può non sapere qualcosa".
 
Gli stessi genitori di Michele Mafrolla sono convinti che Giuseppe Notarangelo non possa ignorare particolari che possono essere più che utili alle indagini.
 
Dopo la trasmissione di "Chi l'ha Visto?" su Rai 3 la settimana scorsa, l'appello del giornalista ha avuto come conseguenza quello di spingere la famiglia Notarangelo a scendere in campo e a replicare, attraverso la Voce di Vieste, con un primo comunicato scritto in cui spiegano punto per punto la loro posizione.
 
La replica affidataci direttamente da Giuseppe Notarangelo, con un secco comunicato di poche righe, non lascia spazio a interpretazioni sottili.
 
"Non ho nessuna voglia di essere indicato come qualcuno che ha a che fare con la scomparsa di Mafrolla - dice  in buona sostanza Giuseppe Notarangelo  - Io e i miei genitori capiamo il dolore del papà e della mamma di Michele e per questo non vogliamo fare querele nei loro confronti per affermazioni che hanno fatto. Quello che avevamo da dire lo abbiamo già detto ai carabinieri".
 
Qui di seguito riportiamo testualmente la lettera che Notarangelo ha scritto per "Chi l'ha Visto?".
 
Tra l'altro lo stesso Giuseppe dà la sua disponibilità formale ad intervenire telefonicamente alla trasmissione di Rai 3.
 
Ecco in anteprima il testo del comunicato indirizzato alla redazione di Chi l'ha Visto?
 
"Sono Giuseppe Notarangelo, ho 19 anni appena compiuti. lavoro per aiutare la mia famiglia e per dare un futuro alla mia vita".
 
"Nella trasmissione Chi l'ha visto? del 21 settembre scorso sono stato oggetto di accuse al limite della querela sia da parte della Vostra redazione che da parte dei genitori dello scomparso Michele Mafrolla".
 
"Solo per rispetto e comprensione dello stato d'animo dei genitori di Michele non ho voluto sino ad ora fare alcuna denuncia per salvaguardare la mia reputazione".
 
"Ero e rimango amico di Michele e partecipo al dolore di tutti coloro che lo stanno cercando".
 
"Sono stato già ascoltato dai Carabinieri e ho già dato ogni utile riferimento alle indagini in corso".
 
"Ripeto ancora, io a Michele gli volevo e gli voglio bene e spero lo trovino ancora vivo. Non ho più altro da aggiungere".