16/07/2019| 1745 articoli presenti
 

Sulla tassa di soggiorno continua la maratona notturna
Giuffreda (Pd): Tre volte no

Sulla tassa di soggiorno continua la maratona notturna
Giuffreda (Pd): Tre volte no

VIESTE -  L'opposizione continua nel catenaccio continuo e gioca in attacco con tre punte punte, Giuffreda, Spina e il tandem Montecalvo-Caruso.

Ma alla fine è quest'ultimo che riesce con un contropiede a spiazzare maggioranza e opposizione di sinistra perchè prende accordi direttamente con l'Udc e porta a casa il riconoscimento solo per la sua squadra. ma la giunta non demorde e continua il controllo del gioco e del centrocampo, senza perdere pezzi.

Potrebbe essere questa, calcisticamente parlando, la fotografia di una maratona mai vista in consiglio comunale a Vieste, in cui le  opposizioni guidate rispettivamente dalla Giuffreda (Pd) e dall'ex sindaco Mimì Spina, oltre che dagli scissionisti Montecalvo e Caruso, continuano da due giorni a martellare Ersilia Nobile e i suoi assessori sull'introduzione della tassa di soggiorno.

Per chi non avesse seguito sin quei la telenovella possiamo riassumere le puntate precedenti in questa maniera.

Dopo approfondite riunioni con i destinatari dell'impostina (come altro chiamare un'elemosina di 60-80 centesimi al giorno per turista e al giorno?), ovvero gli operatori  turistici, l'assessore Rosiello ha presentato il testo della delibera.

Su questo ha incassato il coro di dissensi dei soprannominati operatori e le opposizioni sono subito andate in soccorso di chi non vuole pagare le tasse ma chiede invece tutto e subito.

Il resto è cinema. Ovvero 120 emendamenti (dal Pd ne sono stati presentati 22, molti dichiaratamente ostruzionistici per espressa dichiarazione della capogruppo Anna Maria Giuffreda) e uno scatenato Mimì Spina che nel primo giorno di discussione ha inchiodato l'assemblea su questioni regolamentari dalla mattina alla sera.

Con eloquio a tratti forbito, spesso ripetitivo e a volte ossessivo, Spina ha contestato la legittimità dei provvedimenti ma solo nei modi in cui venivano adottati.

Per il resto ha sbriciolato con bordate polemiche ogni proposta. Ma alla fine ha avuto una lunga trattativa con l'Udc e ha ottenuto quello che più gli stava a cuore.

La discussione con gli ex compagni di strada, fatta con lo scopo di svelenire il clima da una parte e di ridurre le polemiche per accelerare l'approvazione del provvedimento.

La Giuffreda dal canto suo è riuscita a far approvare i primi tre emendamenti presentati (ma non il quarto) anche se è nettamente contraria all'introduzione della tassazione, pur microscopica, sulle entrate turistiche. Di più: nel contributo di 60 centesimi vede un pericolo per il turismo, esattamente come fanno gli ultras di Federalberghi e Gargano Mare.

Per carità, ognuno è libero di pensarla come vuole. Ma quando il suo partito da settimane punta sull'obbiettivo politico, come ripete Bersani, del "adesso deve pagare chi finora non ha pagato", ecco che non si capisce perchè proprio lei deve andare nella direzione opposta. Anzi, nelle zone turistiche di Romagna e Toscana, amministrate dal Pd, oltre che nel resto dell'Italia turistica, i suoi colleghi di partito sono stati ovunque i primi a introdurre l'imposta di soggiorno. Perchè se a Vieste lo fa il centrodestra questo diventa immorale?

"Certo -  obbietta lei - qui a Vieste prima chiedono i soldi e poi promettono di mettere a posto quello che non funziona. Semmai, per essere credibili, dovrebbero fare il contrario". Giusto: con quali soldi, con quelli di chi finora si è ben guardato di pagare anche il dovuto? Con le tasse non versate dagli operatori turistici?

Ecco a seguire il comunicato integrale della Giuffreda:

??Per un??altra Vieste? abbiamo espresso, da subito nel Consiglio Comunale di ieri e che prosegue oggi, la netta contrarietà all??introduzione di questo tributo che  riteniamo ingiusto perché colpisce gli ospiti  che soggiornano nella nostra città e dannoso per quanti lavorano in un settore così importante per la nostra economia.  E?? una imposta che non vuole nessuno, a partire dagli operatori turistici, che colpisce tanti italiani e che si somma alle tasse che  il Governo Berlusconi sta approvando in questi giorni. Gli italiani dovranno pensarci due volte,l??anno prossimo,  prima di decidere se andare in vacanza.
La stagione turistica che sta appena trascorrendo è stata una delle peggiori  quanto a qualità dell??offerta. Oggi dire ai nostri ospiti che l??anno prossimo dovranno pagare pure una imposta, per trovare una città sporca , maleodorante di fogna in tanti quartieri, un sistema di parcheggi caotico, l??assurda fermata degli autobus, la vessazione del carro attrezzi, l??inquinamento acustico, le strade dissestate, l??assenza di un calendario di eventi  è uno spudoratezza   che contrasta con le regole  dell??accoglienza. Vieste non è una città d??arte, non è Roma ,Venezia, Firenze che sono tappe obbligate e necessitano di ingenti risorse per mantenere l??enorme patrimonio artistico e culturale di cui sono dotate. Si può benissimo decidere di andare al mare altrove se non si offre la qualità dei servizi ai turisti.
Ci sono altri modi per fare cassa. Se la nostra amministrazione si impegnasse nella lotta alla enorme evasione di ICI e TARSU, ad una  gestione efficace  degli spazi pubblici e ad un nuovo sistema di parcheggi si potrebbero reperire le risorse necessarie per garantire quei servizi di cui oggi il nostro paese è privo. Ma su questo versante il sindaco e la sua maggioranza  non vogliono  intervenire, a giudicare dalla vicenda dei ricorsi TARSU e dalla mancata approvazione di commissioni di indagine verifiche e controllo.