17/11/2019| 1752 articoli presenti
 

L'addio di Montecalvo e Caruso
Due consiglieri lasciano il sindaco e creano un loro gruppo

L'addio di Montecalvo e Caruso
Due consiglieri lasciano il sindaco e creano un loro gruppo

VIESTE - Giuseppe Caruso e Antonio Montecalvo voltano le spalle al sindaco Ersilia Nobile che hanno contribuito a far eleggere e se ne vanno dalla maggioranza dichiarando di voler restare nella maggioranza.
 
E' questo l'approdo di un conflitto che, come anticipato più di un mese fa dalla Voce di Vieste, ha portato all'uscita dei due ex capigruppo di PdL e Udc - Fli dal centrodestra in cui erano candidati. Subito dopo le elezioni, al momento di affidare gli incarichi in giunta, sono cominciati i malumori e i mal di pancia: a torto o a ragione i due si consideravano alleati di peso per il primo cittadino e sono stati accontentati con incarichi di grande visibilità anche senza responsabilità dirette.
 
Fare il capogruppo infatti implica la responsabilità nello stabilire gli argomenti da trattare in consiglio e pure le priorità in materia amministrativa: le deleghe che erano state loro assegnate però sono sembrate ai due ben poca cosa quando si è trattato di ingoiare la nomina di Saverio Prencipe a presidente del consorzio Aurora per il porto turistico.
 
In effetti, visto che la stessa Nobile aveva parlato di scarsa rappresentatività dopo i risultati del voto, presentandoli come ambiziosi scontenti, la scelta di presentare al vertice del porto un Prencipe che neppure era stato candidato è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
 
Come un sol uomo i due rampanti del centrodestra viestano hanno cominciato a sparare un siluro dopo l'altro: contro il buco da 1,5 milioni sulla tassa rifiuti per effetto dei venti ricorsi dei più grossi contribuenti, per l'incompatibilità di Mimmo Prudenza in consiglio, visto che è dipendente della Sieco e assessore delegato al servizio rifiuti.
 
Da qui in poi è stata tutta una discesa. I parchimetri prima e il dietro front sui parcheggi di  via XXIV Maggio hanno codificato un divorzio più evidente dai fatti che dalle parole. E adesso sono arrivati anche i proclami e i programmi.
 
"C'è una totale assenza - scrivono nel loro comunicato in cui annunciano il nuovo gruppo consiliare - di qualsiasi programmazione . I problemi che abbiamo presentato sono stati miseramente e strumentalmente travisati per una delega assessorile. Si sono solo preoccupati di far tacere la voce di chi non ha avuto paura di denunciare fatti e misfatti nel silenzio omertoso degli altri componenti di Pdl, Udc e Fli.
Perciò per noi è doveroso separare le nostre responsabilità dalla maggioranza costituendo un nuovo gruppo consiliare denominato Nuovo Centro Destra, che vuole rappresentare gli elettori che antepongono gli interessi della città a quelli personali dei singoli.
Dal prossimo consiglio comunale presenteremo ufficialmente il gruppo che, come parte integrante della maggioranza, porterà gli ideali del centrodestra nelle sedi istituzionali".