18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Mattinata di ricerche nei canaloni per cercare Michele Mafrolla
Ora si teme di trovarlo cadavere

Mattinata di ricerche nei canaloni per cercare Michele Mafrolla
Ora si teme di trovarlo cadavere

VIESTE - Le speranze si affievoliscono passo dopo passo mentre i militari e i volontari delle unità cinofile perlustrano i canaloni a poca distanza dalle spiagge dove i turisti prendono il sole.
 
Al nono giorno dalla scomparsa di Michele Mafrolla, 27 anni, anche i carabinieri ammettono a mezza voce di muoversi in un contesto difficile e dove c'è il rischio di trovare un cadavere. Al tempo stesso, tra i moventi che potrebbero aver scatenato l'omicidio, continuano a ipotizzare una causa personale o di gelosia come il motivo scatenante di un regolamento di conti.
 
Anche queste solo ipotesi, come fu fatto per il sequestro Piscopo, in mancanza di prove definitive. "Non ci sono prove che quanto sta accadendo è collegabile alla criminalità organizzata" continuano a ripetere i vertici dei carabinieri di Vieste e Vico.
 
"Non crediamo all'ipotesi di un litigio - sostengono gli uomini dell'Arma - Non abbiamo prove determinanti in tal senso e perciò, almeno per il momento, non la prendiamo in grande considerazione, anche se questa voce è circolata con insistenza. A nostro avviso più consistente, invece, potrebbe essere l'ipotesi che la scomparsa del giovane possa essere legata ad una questione sentimentale".
 
Per mercoledì mattina intanto è previsto l'utilizzo di un elicottero dei carabinieri che consentirà di estendere la zona delle ricerche.
 
In mattinata  una ventina tra carabinieri, guardie forestali e uomini della Protezione Civile, con l'ausilio dei cani addestrati dell'associazione K9 Sarit di Cerignola, hanno setacciato le zone dell'entroterra tra Sfinalicchio, Piano Grande e San Luca, gli stessi territori tra Vieste, Mattinata e Peschici che furono i primi a essere messi sotto verifica dopo il sequestro Piscopo.
 
Particolarmente controllati sono stati i canaloni dove si presume potrebbe essere nascosto il corpo di una persona uccisa, tra le inestricabili macchie di rovi che fanno da confine ai più antichi oliveti del territorio viestano.
 
Una ricerca difficile anche perchè l' alluvione di questo inverno ha riempito molti canali di scolo con terra e pietrisco: se un cadavere fosse stato nascosto lì in mezzo, sfruttando la terra smossa di recente per non destare sospetti, bisognerebbe aspettare i lavori di bonifica o una nuova alluvione per trovare un corpo senza vita.