18/09/2019| 1746 articoli presenti
 

Veleno per topi utilizzato illegalmente
Pericolo per bambini ed animali
La denuncia dell'Associazione Animalisti Italiani

Veleno per topi utilizzato illegalmente
Pericolo per bambini ed animali
La denuncia dell'Associazione Animalisti Italiani

VIESTE - Negli scorsi giorni sono arrivate alla nostra associazione diverse segnalazioni della presenza di veleno per topi disseminato senza le dovute precauzioni previste dalla legge, in diverse zone di Vieste e periferia: aree circostanti la Chiesa Gesù Buon Pastore fino alle spalle di via E. Montale, piscina coperta, traverse dei Lungomari E. Mattei ed Europa, zona Passo dell'Arciprete, Defensola, Porticello e Palude Mezzane e molte altre. Si tratta il più delle volte di aree utilizzate dai bambini della zona per giocare o dai proprietari di cani che qui vanno a passeggiare con i loro animali.
 
La conferma della presenza di questo veleno topicida è però arrivata dopo il sopralluogo dei nostri volontari e dopo l'autopsia effettuata dall'Istituto Zooprofilattico di Foggia sul corpo di un cane deceduto di proprietà di una turista residente a Bologna, la Signora Giovanna Coluccelli, la quale ha prontamente informato la nostra associazione che ha provveduto a darne comunicazione alla Polizia Municipale di Vieste.
 
Il veleno in questione si presenta il più delle volte in bustine trasparenti ed ha una colorazione violacea o bluastra (come mostrato nelle foto), tanto da avere quasi l'aspetto, oltre che il sapore dolciastro, di un chewing gum imbustato singolarmente.
 
La sua somiglianza con un prodotto commestibile e di largo consumo tra i bambini e ragazzi ne aumenta la pericolosità. I sintomi compaiono dopo circa 4-5 giorni dall'ingerimento. "Le proprietà anticoagulanti del veleno, a seconda della dose ingerita, possono provocare sia negli animali che nell'uomo anche la morte per emorragia" spiega il Veterinario dott. Matteo Sgherzi.
 
In merito all'uso dei veleni esistono delle leggi molto chiare, pertanto ci si auspica che gli sconsiderati che gettano questo veleno ovunque si ravvedano ma soprattutto che ogni singolo cittadino denunci a Carabinieri o Polizia Municipale chi compie questi atti criminosi contro la collettività al fine di permettere agli organi di competenza di assicurarli alla giustizia.
 
Al momento sono in corso analisi più dettagliate sul tipo di veleno ritrovato che aiuteranno a comprendere meglio se a compiere lo sconsiderato gesto sono comuni cittadini o ditte di derattizzazione troppo superficiali. Attendiamo.
 
Franca Balsamini
(Associazione Animalisti Italiani)