16/07/2019| 1745 articoli presenti
 

L'affluenza a Vieste alle ore 22 al 24,97% Peschici maglia nera al 13,43%
Il quorum è ormai vicino
L'appello al voto di alcuni politici viestani

L'affluenza a Vieste alle ore 22 al 24,97% Peschici maglia nera al 13,43%
Il quorum è ormai vicino
L'appello al voto di alcuni politici viestani

VIESTE - E' una questione di ore. Il tempo corre velocemente mentre si avvicinano ore decisive per il referendum.
 
Alle ore 22 a Vieste ha votato il 24,97% degli aventi diritto al voto si può già dire che si tratta di un buon risultato visto che sempre alle ore 22 ma delle comunali di maggio l'affluenza è stata del 47,73%.
 
Circa la metà dei votanti di maggio è quindi rimasta a casa.
 
Incredibili i dati provenienti da Peschici che alla chiusura dei seggi alle ore 22 è stata la città della Provincia di Foggia in cui si è avuto il più basso numero di votanti, appena il 13,43% contro una media nazionale di poco superiore al 40%.
 
La Voce di Vieste rinnova il suo appello ad andare a votare al fine di evitare lo scippo dell'acqua pubblica prendendosi pure in regalo, se le cose non cambiano, due centrali atomiche a pochi chilometri dalle nostre spiagge.
 
Per questo l'invito a votare 4 Sì, senza esitazioni, ai referendum, è forte e chiaro.
 
Non tutti sono della stessa opinione.
 
Riportiamo qui di seguito le scelte di due esponenti di PdL e UDC, oltre alla capolista Pd e a un esponente dell'ala ambientalista.
 
Vincenzo Mastromatteo (PdL).
"Andrò a votare di primo mattino per mandare un segnale forte -spiega il portavoce del sindaco Ersilia Nobile nell'ultima campagna elettorale - L'indicazione che dò agli amici è quella di votare per tre Sì, cioè Sì alla cancellazione del piano nucleare italiano e Sì alla scelta di mantenere l'acqua in mani pubbliche. No invece al legittimo impedimento per i processi a Berlusconi".
 
Antonio Bosco (UDC)
"Sono ben contento di votare Sì contro il nucleare e Sì all'abrogazione del legittimo impedimento.
Come avvocato non posso mettere in discussione il principio più sacro della nostra professione e il fondamento della civiltà del diritto, quello per cui tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge.
Da questo punto di vista i privilegi di cui ha goduto Berlusconi sinora, approvando leggi per schivare inchieste e giudizi, mi sembrano il contrario di una giustizia giusta".
 
Anna Maria Giuffreda (Pd)
"A Vieste siamo gli unici che hanno tentato una campagna elettorale a favore di 4 Sì ai referendum, nonostante il silenzio generale e nonostante le nostre risorse limitate. Abbiamo puntato sulla militanza, con un grande concerto di gruppi musicali e artisti viestani il 2 giugno. Dal palco ci siamo alternati per spiegare le ragioni per cui rifiutiamo il nucleare ma vogliamo mantenere invece l'acqua pubblica in mani pubbliche, cioè nella disponibilità di tutti i cittadini pugliesi, visto che si parla di Aquedotto Pugliese".
 
Michele Di Carlo (Comitato Garganico contro il nucleare)
"La gente è matura e preparata e sa qual'è la posta in gioco. Un esempio? Quando il 2 giugno assieme agli amici del Comitato Difesa del Mare abbiamo avuto con il Pd e tante persone senza tessera il concerto per invitare a votare 4 Sì, c'è stata anche una raccolta di forme contro le trivellazioni di petrolio in Adriatico; bene, in poche ore sono state raccolte 200 firme, con tanto di documento.
L'esito del voto? Spero che oggi e domani ci siano molti viestani pronti ad andare a votare per togliere il nucleare sul Gargano e in Puglia e soprattutto per tenere lontane le mani dei soliti furbi dalla proprietà dell'acqua pubblica.
I beni comuni devono restare di proprietà comune a tutti i cittadini, non ci possono essere discussioni o mediazioni
su questo punto".