16/07/2019| 1745 articoli presenti
 

Cari lettori, scusate il disturbo ma domenica non dimenticate di votare i referendum

Cari lettori, scusate il disturbo ma domenica non dimenticate di votare i referendum

VIESTE - Cari lettori e care lettrici, questa volta ci rivolgiamo direttamente a voi.
 
Per la prima volta dopo nove mesi l'apertura del notiziario non viene da una notizia di cronaca ma da un appuntamento civile che avrà una grande  importanza per tutta Italia e che per il Gargano e la Puglia vale doppio.
 
L'appuntamento dei referendum riporta alle urne i viestani dopo una campagna elettorale per le comunali con volenterosi portaborse che hanno battuto il paese casa per casa
 .
A distanza di tre settimane però nessuno che abbia fatto un volantino, un tavolino informativo, un comizio.
 
Niente di niente: i tabelloni elettorali sono desolantemente vuoti, per trovare un manifesto bisogna andare in pellegrinaggio dalla Scialara al lungomare Europa.
 
Se questo è il disinteresse (voluto? accettato?) dei più attivi sulla scena pubblica, figuriamoci gli altri. Che poi siamo tutti noi che ogni giorno dobbiamo fare i conti con il lavoro che va come va, i figli da portare a scuola, il bilancio da quadrare a fine mese. E, perchè no?, anche di affetti e amori che vanno e vengono.
 
La vita quotidiana è nulla però se non scivola su una strada chiamata speranza, se non c'è la certezza ragionevole che domani sarà migliore di oggi.
 
E allora, direte voi, che c'entra tutto questo con le schede che ci chiedete di mettere dell'urna?
 
C'entra, perchè la campagna di silenzio sino a due settimane fa, in tutta Italia, è servita solo per gli strilli di oggi. Quasi che il voto ai referendum sia come il testa o croce quando si decide di giocare a calcetto. 
 
Vi sembra poco poter dire la vostra sul nucleare, con due centrali da piazzare tra Manfredonia e Poggio Imperiale come si vocifera?
Oppure: volete pagare l'acqua buona del rubinetto 1 euro o 7 euro al metro cubo? E la nonnina che abita in un sottano da sola potrà ipotecare la pensione e ridurre anche il consumo di quella che le serve per lavarsi? Insomma. è questo lo scenario che siamo chiamati a spazzare via.
 
Forza!
Con quattro Sì si elimina anche l'ultima vergogna di un capo di governo che si comporta come un toranno e si fa assolvere per decreto perchè è in grado di pilotare le leggi che di volta in volta gli fanno comodo, prendendo a calci il lavoro di carabinieri e polizia.
 
Lasciamo da parte la politica: ognuno si regoli come crede e voti secondo coscienza.
 
Da lunedì la vita continuerà come sempre: più complicata, dura, o un poco più semplice.
 
Dipende da voi.