20/10/2019| 1746 articoli presenti
 

Incendi, Foggia maglia nera
Sul Gargano già partiti i roghi per minacciare la Regione

Incendi, Foggia maglia nera
Sul Gargano già partiti i roghi per minacciare la Regione

VIESTE - Se il buon giorno si vede dal mattino c'è proprio da stare freschi. E da ogni punto di vista.
 
Mentre a Bari Nichi Vendola e le maggiori autorità civili e militari avevano annunciato la presentazione del Piano Antincendio
per l'estate del 2011 in tutta la Puglia, i banditi del fuoco sono entrati in azione subito, alla vigilia della cerimonia ufficiale.
 
Sfruttando i venti di scirocco che soffiano anche di notte quando le operazioni dal cielo sono praticamente impossibili, i terroristi del fuoco hanno appiccato le prime fiamme a Mattinata e Monte S.Angelo già l'8 giugno. L'intensità del vento ha fatto il resto; fiamme e fumo hanno bloccato la statale 89 da Mattinata a Manfredonia e sino a Monte in più punti.
 
Sono stati mobilitati i mezzi antincendio dei Vigili del Fuoco mentre i mezzi dell'Anas hanno fatto quello che hanno potuto.
 
Nelle operazioni di spegnimento c'è stato anche un incidente che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze.
 
Un aereo Canadair, mentre stava volando basso  nel golfo di Mattinata caricando l'acqua nel serbatoio, è finito impigliato in qualcosa di galleggiante ed è finito tra le onde. I piloti sono stati soccorsi mentre un'indagine è stata aperta per capire le cause del fatto: l'aereo è finito in uno degli impianti per l'allevamento delle cozze che si trovano a pelo d'acqua?
 
Le coincidenze sui tempi, le modalità dei roghi non lasciano dubbi sull'origine dolosa e la mano che li ha appiccati.
 
Del resto quanti incendi sono scoppiati al di fuori dei giorni in cui soffiavano i venti di libeccio e maestrali che alimentano incendi quasi impossibili da domare?
 
I pattugliamenti e i mezzi antincendio andrebbero concentrati in quei giorni e concentrati negli altri.
 
Altro quesito: come mai non ci sono mai incendi nelle zone pascolate da certi personaggi ma solo in quelli demaniali o al confine con piccolissime proprietà?
 
E' chiaro che con la regia dei roghi la mafia garganica vuole chiedere il pizzo a tutte le popolazioni nel loro complesso.
 
Visto che si vive di turismo o a lorsignori arrivano soldi in qualsiasi maniera o loro sono pronti a scatenare le fiamme nel punto più vulnerabile delle risorse comuni a tutti, che sono appunto le coste e la vegetazione.
 
Così è stato anche lo scorso anno, secondo i dati diffusi dalla Regione e dalla Forestale.
 
Non è un caso che il numero maggiore di incendi e l'aumento verticale dei roghi sia stato sul Gargano e sul Salento, in provincia di Foggia e di Lecce, dove si concentrano i turisti.
 
Basta dare un'occhiata alle cifre ufficiali.
 
In Puglia nel 2010 si è registrato un incremento netto delle segnalazioni di incendio  alla sala operativa rispetto al 2009, che passano da 4025 a 5558.
 
Il dato è stato diffuso in occasione della cerimonia di presentazione della Campagna antincendi boschivi 2011 tenuta  a Bari. E' pur vero che il clima secco dell'anno scorso ha dato una mano a chi appiccava roghi, ma questo valeva per tutta la Puglia e non solo per la nostra terra.
 
Bari passa da 1551 incendi del 2009 a 1536 del 2010 (+33%), Foggia da 967 del 2009 a 1459 del 2010 (+50%), Lecce da 908 del 2009 a 1356 del 2010 (+49%), Taranto da 585 del 2009 a 807 del 2010 (+38%). 
 
E' continuato pure il massacro delle zone più pregiate, cioè i boschi: le fiamme appiccate sugli alberi ad alto fusto sono passate da 486 per il 2009 a 810 per il 2010, con un incremento del 66 % rispetto all'anno precedente.
 
Non basta? Nossignore. Le statistiche del Corpo Forestale registrano puntualmente i cosiddetti incendi non boschivi, vale a dire i pascoli e le aree ricoperte di bassa macchia che servono come culla per i boschi. Dunque per i numerosi incendi di sterpaglie e quelli legato alla pratica vietata dell'accensione delle stoppie si passa dai 2005 del 2009 a 4154 del 2010, con un balzo all'insù del 38%.
 
Impennata anche per le segnalazioni verificate come falsi allarmi, passati da 534 del 2009 a 594 del 2010.
 
Il numero di segnalazioni notturne è pure salito, passando dalle 735 del 2009 alle 1037 del  2010. Anche il numero di richieste di intervento aereo d l 2010   è salito rispetto al 2009, passando dalle 50 richieste del 2209 alle 86 del 2010.