21/11/2018| 1737 articoli presenti
 

Edilizia a Vieste tra crisi, speculazioni e lavoro nero
A Vieste solo 148 lavoratori edili iscritti alla Cassa Edile di Foggia
- Seconda parte -

Edilizia a Vieste tra crisi, speculazioni e lavoro nero
A Vieste solo 148 lavoratori edili iscritti alla Cassa Edile di Foggia
- Seconda parte -

Nel 2010 la Cassa Edile di Capitanata ha certificato nel suo rendiconto annuale l'ubicazione dei cantieri e Vieste si posiziona al decimo posto, con un risultato ben al di sotto delle previsioni in rapporto agli anni precedenti del boom dell'edilizia.

In particolare se tra il 2003 ed il 2006 mediamente i cantieri aperti a Vieste erano circa 75-80, nel triennio 2007-2009 la media è salita a 90 per poi segnalare il crollo del 2010 in cui i cantieri aperti sono risultati appena 69.

Ulteriore dato statistico che fa comprendere il periodo nero dei lavoratori edili viestani è anche il dato anagrafico.

Sono incredibilmente 4 i lavoratori minori di 20 anni regolarmente iscritti alla Cassa Edile, appena 9 tra i 20 e 25 anni, solo 10 tra i 25 e 30 anni.

Appare evidente la gravità dell'evasione contributiva effettuata sistematicamente dalle ditte edili viestane che per abbattere il costo del lavoro ricorrono sempre più facilmente al lavoro nero.

Quale la medicina per risollevare un comparto in crisi come quello edile viestano?

Certamente il mercato immobiliare sta lentamente ridimensionando e sciogliendo una bolla speculativa che anche a Vieste ha svuotato i portafogli delle famiglie e riempito quelle di banche mutuatarie e di tanti "palazzinari". 

Indubbiamente in capagna elettorale vorranno farci credere che solo con nuove lottizzazioni il mercato immobiliare si potrà risollevare ma di fatto più si costruirà e più gravi saranno le prossime crisi dell'edilizia a Vieste.

Basta già vedere la sproporzionata offerta immobiliare cosa ha comportato per il turismo viestano che ormai annaspa e vive di soli 15 giorni del mese di agosto.

Occorrebbe invece iniziare a pensare seriamente a come riconvertire le tante imprese edili viestane in un comparto più specilizzato, anche a livello professionale, nella ristrutturazione e mantenimento della cubatura già esistente offrendo più prospettive di lavoro magari nel campo del risparmio energetico dove ancora poche sono le ditte veramente specializzate. 

Purtroppo la campagna elettorale si avvicina inesorabilmente e fiumi di cemento ingrosseranno i portafogli dei soliti "ignoti" perchè, o in prima persona o sponsorizzando vari candidati, il partito del mattone non sta a guardare ed è già pronto a costruire.

Peccato che non si possa ancora costruire sul mare.... qualcuno a Vieste ne sarebbe entusiasta.