17/01/2021| 1770 articoli presenti
 

A 25 anni dal suo varo la storia della Cacciamine Vieste tra missioni di guerra ed operazioni di recupero di relitti
- Seconda parte -

A 25 anni dal suo varo la storia della Cacciamine Vieste tra missioni di guerra ed operazioni di recupero di relitti
- Seconda parte -

Per la nave che porta in tutto il mondo il nome della nostra cittá, nel marzo 2000 fu la volta del Mare Adriatico dove la ??Cacciamine Vieste? fu utilizzata per individuare il motopeschereccio Ringo II affondato ad una profondità di 47 metri a circa 15 miglia a sud ovest dalle coste di Pola in Istria.

 

Nel luglio 2001 infine la ??Cacciamine Vieste? fu coinvolta e si distinse in quello che fu il più grande e blindato G8 della storia che si svolse appunto nel 2001 a Genova dove le fu assegnato il compito di pattugliamento e di costante monitoraggio delle acque antistanti il porto nel caso di un attacco terroristico navale o sottomarino con esplosivo ad alto potenziale distruttivo.

 

Per capire il potenziale operativo di questo scafo credo sia necessario fornirne preliminarmente alcune informazioni tecniche.

 

Nella costruzione della nave, per esempio, si è tenuto conto delle norme antiurto e per tale ragione lo spessore massimo della nave arriva addirittura fino a 120 mm, fatto essenziale per un??unità destinata alla caccia di mine e quindi esposta anche ad esplosioni accidentali nelle vicinanze.

 

L??unità ha in dotazione apparati tecnologici e mezzi di ricerca subacquea come un minisommergibile telecomandato. La velocità massima dello scafo raggiunge i 14 nodi che necessariamente scendono a 6 durante le operazioni di caccia. Il dislocamento arriva a 503 tonnelate e le dimensioni sono di 49,9 per 9,6 metri.

 

L??equipaggio è composto complessivamente da 47 persone compreso il comandate. Non mancano sistemi di difesa e di attacco anche se a non elevato potenziale bellico per il basso calibro complessivo spiegabile proprio in virtù del fatto che compito specifico della nave non è di partecipare ad azioni di attacco ma di cacciare le mine.

 

Indiscutibilmente la nostra ??Cacciamine Vieste? è motivo di orgoglio e vanto non solo per la sua opera impeccabile ma, perché no, anche per aver solcato mari a volte tanto lontani trasmettendo e portando il buon nome della nostra città in tanti porti di tutto il mondo.

 

La nostra amministrazione comunale, più attenta alle ormai prossime elezioni che a questioni che interessino solo i cittadini, come vera espressione di tutta la cittadinanza, credo possa e debba assegnare un giusto riconoscimento e ringraziamento alla ??Cacciamine Vieste? dedicando una nuova strada cittadina, magari un corso od un viale, tale da poterne tramandare ad i posteri non solo il suo nome ma soprattutto la sua storia e tutto ciò che di buono e positivo ha fatto questo scafo non solo per la pace ma più semplicemente per il mare.

 

Coinvolgendo la locale sezione dell??Associazione Marinai d??Italia nonché il Ministero della Marina si sarebbe potuto celebrare il 15 dicembre 2010, a 25 anni dalla consegna ufficiale alla Marina, l??inaugurazione di una nuova strada scoprendo magari una targa celebrativa ed invitando la stessa ??Cacciamine Vieste? con il suo comandante a tornare nel nostro porto e addirittura, come accadde nel 1985, si sarebbero potute invitare nuovamente tutte le scolaresche ed i cittadini a visitare la nave per poterne apprezzare il suo fascino.

 

Purtroppo, come la Voce di Vieste ha giá mostrato nel caso del francobollo di Vieste, mai celebrato o pubblicizzato, anche in questo caso la politica ed i viestani in generale si occupano solo della stagione estiva senza creare quel qualcosa di diverso che potrebbe rilanciare la cittá .