17/01/2021| 1770 articoli presenti
 

Auguri per un felice 2011
Evitando gli errori del passato per rendere migliore il futuro di tutti


Auguri per un felice 2011 
Evitando gli errori del passato per rendere migliore il futuro di tutti

Addio al 2010 e benvenuti nel 2011, con la speranza che il nuovo anno non ci costringa ad assistere agli orrori di quello che è appena passato. Inutile dire a voi, cari amici della Voce di Vieste che ci seguite con tanta costanza, di che cosa stiamo parlando.

 

La catena di omicidi con cui la mafia garganica  sta insanguinando il nostro Promontorio è sotto gli occhi di tutti. O no?

 

SORDITA?? DEGNA DI MIGLIOR CAUSA

 

Non sono serviti neppure gli ultimi due delitti a Vieste, quelli dei fratelli Piscopo, ad aprire le porte chiuse del consiglio comunale, dove nessuno (a eccezione del consigliere Clemente un mese fa) si è preso la briga di chiedere la convocazione di una seduta interamente dedicata ai gravi fatti di sangue e alla catena di attentati che da quindici mesi scandisce la vita quotidiana del paese. Estorsioni, ricatti e vendette vengono confinate a disgrazie personale e non diventano invece patrimonio di consapevolezza collettiva, vita vissuta e forza di reazione.

 

Non c??è niente di tutto questo, neppure da parte di un solo consigliere di opposizione che si alzi davanti ai colleghi reclamando la discussione e il voto su un ordine del giorno di condanna. Neppure un consigliere ha chiesto la parola l??8 dicembre scorso (o in altre sedute precedenti) per esprimere solidarietà alle vittime, vicinanza alla forze dell??ordine che proseguono nelle loro difficili indagini e appoggio ai cittadini.

 

MALAVITA E MALAPOLITICA

 

L??ordine pubblico, per farla breve, continua a non essere un tema importante, né decisivo, per favorire lo sviluppo di Vieste e della vita sociale dei viestani. La politica fa finta di volare alto e continua a discutere di licenze edilizie e commerciali, di aree fabbricabili come se niente fosse.

 

Tutto questo è pazzesco. Eppure stiamo parlando di una schizofrenia, nel senso medico del termine, dove la dissociazione del carattere raggiunge vertici patologici nella vita di tutti i giorni. Da una parte si rimuove il problema, come se si trattasse di una malattia vergognosa, dall??altra ci si stupisce dell??alto numero partecipanti a una fiaccolata col vescovo e col sindaco, la prima e unica manifestazione in due anni in cui i signorotti dei voti si sono stupiti di trovare tanta gente che diceva ??basta?.

 

A chi giova voltare la testa dall??altra parte? Chiudere gli occhi di fronte all??evidenza di una malattia significa guarirla o aggravarla? Sono queste le domande che si deve porre ognuno di noi perché sono centinaia le persone che pagano anche solo la mancia per avere la macchina sotto casa senza graffi. Per non parlare di chi se l??è vista bruciare o rubare e ha pagato per riaverla, pagandola due volte. E qui ci fermiamo, perché l??elenco dei guai non va bene il primo giorno dell??anno.

 

LA BELLEZZA DELLA SPERANZA

 

Per tutti noi Vieste è il più bel paese del mondo. Ma tutto questo non può bastare a chi ci vive tutto l??anno o alcuni mesi. Non è utopia parlare di un paese molto migliore di chi lo rappresenta.

 

Basta guardare a ciò che si muove nel mondo delle associazioni, dell??assistenza, della rete di famiglie e persone che si danno una mano tutti i giorni. Dallo sport alla cultura tutto ciò che veramente è politico, che cioè viene fato per migliorare la vita quotidiana, vede la politica assente. E questo vale sia per chi fa i banchetti in cui vendere piante per finanziare la ricerca sulle malattie (fiori finiti in poche ore, un??altra speranza), sia per chi mette insieme i ragazzini attorno a un pallone o insegna musica fuori dalla scuola, per evitare che crescano in strada.

 

Questa è la politica vera, il resto è solo amministrazione fatta con le baionette di chi si crede indispensabile. Il guaio è che sino a che non si faranno scelte vere, facilmente riconoscibili dai cittadini e conosciute, ognuno continuerà per la sua strada ignorando ciò che fanno gli altri.

 

Da sempre, come Voce di Vieste, ci siamo opposti alla politica del ??me ne frego?.

 

Ci fa piacere registrare, senza nessun autocompiacimento, che le punte di 1800 visitatori al giorno ed di circa 1300 amici su Facebook raccolti in poco più di cento giorni, sono il segno di un attenzione costante di tante persone che condividono la passione civile, la concretezza di cambiamenti possibili.

 

E con questo spirito che facciamo gli auguri a chi ci legge e a chi ci racconta, a chi ci fa conoscere. Tante felicitazioni per un 2011 sereno e prospero, per rendere migliore il centro del nostro mondo. Cioè Vieste e il Gargano.