17/01/2021| 1770 articoli presenti
 

Scattano i ticket sulle ricette
Un euro per prescrizione medica
Da gennaio cambiano anche le esenzioni del ticket

Scattano i ticket sulle ricette
Un euro per prescrizione medica
Da gennaio cambiano anche le esenzioni del ticket

In tempi di crisi una nuova stangatina per le famiglie meno abbienti. Una cifra irrisoria quella di 1 euro a ricetta ma che nel bilancio delle famiglie di pensionati e disoccupati pesa eccome.

In tutte le farmacie pugliesi, bisognerà pagare un euro per ogni ricetta rossa del medico di famiglia che si consegna al banco per ritirare le medicine prescritte.

Il ticket sarà pagato da tutti, anche da chi è affetto da malattie croniche e da chi è esente, parziale e totale, dal ticket sui farmaci.

Cosí ha spiegato la sua manovra il Governatore della Puglia Vendola "La gente si inquieta perché l'impoverimento che deriva dalle norme della finanziaria di Tremonti é ben piú grave. Noi facciamo un prelievo modesto che equivale a 15 milioni di euro dalla fiscalitá generale
attraverso l'Irba (l'imposta regionale sulla benzina per autotrazione ndr) e ci serve per finanziare i servizi nei confronti dei disabili gravi che il Governo centrale non finanzia piú - ha precisato ancora Vendola - l'euro é indispensabile per il ticket perché noi ci siamo assunti in questi anni una responsabilitá grande; quella di un esonero della gran parte dei pugliesi dal ticket farmaceutico, ma se ci troviamo con una spesa farmaceutica che ci vede al primo posto nell'hit parade nazionale non é piú sostenibile".

L??assessore alle Politiche della salute, Tommaso Fiore inviata ai direttori generali delle Asl, a Federfarma, agli Ordini dei medici e ai sindacati per ricordare l??introduzione del ticket, imposto dall??applicazione del piano di rientro 2010-12. «Si specifica - scrive Fiore - che si tratta di ricetta per erogazione di farmaci e presidi a carico del Servizio sanitario regionale (cd. ricetta rossa)».

Si calcola che l??incasso per la Regione sarebbe di 46 milioni di euro anche se l??obiettivo è proprio quello di abbassare quella soglia record. Il ticket di un euro è la prima delle novità in arrivo sul contenimento della spesa farmaceutica che irrompe sulla salute dei pugliesi dopo la firma del piano di rientro tra il governatore Nichi Vendola e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

Intanto dal primo gennaio 2011 entrerà in vigore il nuovo sistema di esenzione del ticket per esami e visite specialistiche previsto nella legge di bilancio, approvata dal Consiglio regionale.

Il nuovo meccanismo rivede in senso più restrittivo le categorie cui spetta l??esenzione: ad esempio non basta più essere solo disoccupato, ma il disoccupato e i familiari a carico non pagano il ticket (che può arrivare a 36 euro) se dimostrano che il reddito annuo del nucleo familiare è inferiore a 8263 euro (11.362 se c??è il coniuge e ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico).

Questa soglia di reddito è applicata anche a inoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità e pensionati al minimo che abbiano almeno sessant??anni.

Non paga chi riceve una pensione sociale. L??esenzione è assicurata anche ai bambini fino a sei anni e a chi ha più di 65 anni, purché in famiglia non ci sia un reddito superiore a 36.151 euro.

Probabilmente queste stesse soglie di reddito saranno estese al ticket sui farmaci.

Il sistema piuttosto complesso oggi in vigore in Puglia sarà semplificato e probabilmente il ticket sui farmaci non lo pagheranno le stesse categorie che non pagano il ticket sulle visite.

Vita dura quindi per coloro che giá hanno difficoltá ad arrivare a fine mese.

L obiettivo é evidente di ridurre il deficit regionale a spese della collettivitá ma a pagare sono sempre i piu deboli.

A poco sono servite le decine di denuncie ricevute da tanti evasori anche a Vieste che davanti alla cassa ticket dichiaravano redditi inferiori o di essere disoccupati per non pagare le prestazioni.

Gli evasori continueranno a farla franca e la pensionata sociale a fare la fame.