17/01/2021| 1770 articoli presenti
 

A 25 anni dal suo varo la storia della Cacciamine Vieste tra missioni di guerra ed operazioni di recupero di relitti
- Prima parte -

A 25 anni dal suo varo la storia della Cacciamine Vieste tra missioni di guerra ed operazioni di recupero di relitti
 - Prima parte -

In molti si saranno domandati che fine abbia fatto la ??Cacciamine Vieste?. 

 

Abbiamo ricostruito in due parti la storia della nave dedicata dalla Marina Militare Italiana alla nostra cittá. 

 

In molti ricorderanno, facendo un salto nel passato, quella fredda mattina del 14 dicembre 1985.

 

Nel porto della nostra città, ancora ai primordi, era festa grande.

 

La ??Cacciamine Vieste? veniva ufficialmente consegnata alla Marina Militare Italiana.

 

Sembra davvero essere passata un eternità, ma che ne è stato di questa nave da guerra?

 

Ripercorrendo a ritroso le varie missioni svolte  dallo scafo è possibile inserire questi stessi episodi in un contesto storico più generale. 

 

Analizzando le primissime e più importanti missioni della ??Cacciamine Vieste? (unità della Marina Militare Italiana n. 5553) e quindi, facendo un bel balzo all??indietro, è facile ricordare come proprio tra il 1980 ed il 1988 il Medio Oriente fu insanguinato dalla guerra tra Iran ed Iraq, tra Saddam Hussein e l??Ayatollah Khomeini.

 

Fu proprio la ??nostra unità?, della Marina Militare Italiana, ad essere chiamata ad assolvere il pericolosissimo e gravoso compito di liberare dalle innumerevoli mine il Golfo Persico.

 

Le navi cacciamine quasi per definizione sono delle peace-keeping, cioè portatrici di pace. In mare con le loro azioni incursive e soprattutto di dragaggio, liberano le acque da ogni pericolo per la navigazione ed in generale per la pesca ma, ancora più importante, per gli abitanti delle zone costiere coinvolte dai conflitti.

 

L??opera di pulizia del mare delle cacciamine è decisiva non solamente al termine dei conflitti ma anche durante il loro stesso svolgimento per permettere di tracciare ??corridoi sicuri? attraverso i quali far transitare unità da guerra di maggior tonnellaggio ed in particolare di maggiore potenza offensiva come le fregate o gli incrociatori o, in missioni più pericolose, per permettere alle unità da sbarco di raggiungere con facilità bassi fondali.

 

Con onore e spirito di sacrificio la ??Cacciamine Vieste? fu quindi inviata nel Golfo Persico e non pochi furono gli episodi di grave pericolo cui l??equipaggio e l??imbarcazione stessa furono costretti.

 

Proprio per la pericolosità del compito assegnatole, dopo una serie di brillanti operazioni, lo scafo subì ripetuti e gravi danni alla struttura che ne costrinsero il rapido rientro in Italia attraverso lo stretto di Suez direttamente verso l??arsenale di Taranto nel quale immediatamente furono operate lunghe riparazioni.

 

Dopo l??esperienza nel Golfo Persico la cacciamine Vieste è stata impiegata per operazioni di emergenza come nell?? aprile 1997 quando fu l??artefice del recupero del corpo senza vita del pilota di un F 104 precipitato in mare a 29 miglia da Trapani.

 

La nave tuttavia ha continuato a solcare i mari operando numerose operazioni.

 

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