13/12/2017| 1660 articoli presenti
 

Il Comune a Montecalvo:
Ti stacchiamo la corrente che hai usato per anni

Il Comune a Montecalvo:
Ti stacchiamo la corrente che hai usato per anni

VIESTE - Colpiti da un insolito attivismo i dirigenti comunali si sono accorti una settimana fa che l'avvocato Antonio Montecalvo, ex consigliere eletto con la maggioranza e ora passato all'opposizione, ha usato per anni la corrente elettrica del Comune di Vieste senza pagarla.
 
Dove? Nel suo studio professionale presso il Cinema Adriatico, che ha comprato pochi anni fa. (Se non è stato l'unico a prendere un pezzetto di quell'ecomostro rimasto vuoto e invenduto poco ci manca. Infatti, a parte l'utilizzo con i vigili urbani e un salone sotto terra per la biblioteca, gli uffici comunali sono gli unici inquilini di quello stabile desolato dove Montecalvo è l'unico professionista che ha scelto di farne la sede ufficiale).
 
Bene. Detto e fatto. Così gli hanno mandato una letteraccia giusto sei giorni fa intimandogli di arrangiarsi con il contatore e di installarne uno a sue spese. E magari anche di pagare di tasca sua l'energia elettrica che sinora ha utilizzato a sbafo.
 
Le conseguenze della sua dimenticanza? "Staccheremo entro la settimana la vostra utenza" fa la voce grossa l'Ufficio Tecnico Comunale.
 
Fin qui la versione del Comune di Vieste che ha messo nero su bianco la scoperta di questa irregolarità.
 
Peccato che appena prima di ricevere questa missiva, lo stesso Montecalvo - con una tempestività che ha dell´incredibile -
abbia spedito a sua volta una lettera al Comune allegando la fotocopia di un vaglia versato a favore del Comune.
 
"Cari signori - avrebbe scritto in buona sostanza l'avvocato Montecalvo - visto che nessuno di voi mi ha detto nulla per l'utenza elettrica, sono io di mia spontanea volontà che decido di versarvi un obolo forfettario per l'energia consumata. Fatemi sapere cosa volte, come contate di regolarvi".
 
In parole povere, ognuna delle due parti contesta all'altro un comportamento poco corretto.
 
Il Comune, che sinora non si è mosso, contesta un utilizzo non autorizzato di corrente elettrica, ma non ha fatto sapere se denuncerà l'inquilino infedele per furto di corrente o allaccio abusivo, chiedendo come dovrebbe fare, un adeguato risarcimento.
 
Montecalvo reclama la sua buona fede e anzi passa all'attacco accusando il Comune di inerzia nel tutelare gli interessi pubblici per far pagare la corrente elettrica.
 
Il risultato? Montecalvo non ha utilizzato un sotto-contatore, che peraltro avrebbe dovuto essere richiesto e autorizzato, e non ha pagato corrente per anni, sino a pochi giorni fa. Ma nessuno può contestargli quanta ne ha consumata, appunto perchè non c'è stato modo di contare i kilowatt.
 
Insomma, ha pagato Pantalone, cioè noi poveri contribuenti.
 
Post scriptum.
 
Provate a sentire in piazza che dicono. Ognuno strilla le sue ragioni e grida di avere più ragione dell'altro.
 
Ovviamente i soliti noti, chi si proclama esperto di politica, parla di complotto. Ovvero della vendetta della giunta che sino a che Montecalvo era in maggioranza ha fatto finta di non vedere; mentre ora, che c'è stato il ribaltone a favore di Mimì Spina, c'è chi si è accorto dell'irregolarità. Da qualsiasi parte si guardi la vicenda, la cosa non ha un buon odore.
 
Perchè Montecalvo non ha pagato per tanto tempo la corrente elettrica? Che aspettava per ricordarsene?
 
Su un piano di parità lo stesso vale per il Comune di Vieste: chi è che doveva controllare e non lo ha fatto sinora?
 
Sarà punito?
 
26 dicembre 2011