19/09/2018| 1730 articoli presenti
 

Per il 40ennale dell'Accademia di Belle Arti di Foggia una mostra di 35 docenti che ne hanno fatto la storia

Per il 40ennale dell'Accademia di Belle Arti di Foggia una mostra di 35 docenti che ne hanno fatto la storia

VIESTE - Con la presentazione delle celebrazioni in programma, martedì 13 dicembre si apre il sipario sul 40ennale della fondazione dell'Accademia di Belle Arti di Foggia.

Entrata in funzione nell'autunno del 1970 nel centralissimo stabile ?? tutt'ora occupato ?? che allora apparteneva alla Banca d'Italia e oggi al Comune di Foggia, l'Accademia taglia in ottima salute il traguardo dei suoi primi 40 anni: studenti in aumento, allievi che si distinguono in concorsi internazionali, corpo docente competente.

Martedì 13 dicembre, dalle 10,30 in poi a Palazzo Dogana, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2011/12 verranno presentate a istituzioni e cittadinanza le tappe della celebrazione del 40ennale: alla presenza di Bruno Civello, direttore generale dell'organo ministeriale di Alta formazione artistica e musicale da cui sostanzialmente dipendono accademie artistiche e conservatori musicali, rivolgeranno un breve saluto anche il presidente dell'Accademia Nicola Delle Noci, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe, l'assessore Provinciale alla cultura Maria Elvira Consiglio, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia Francesco Andretta, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli, il rettore dell'Università di Foggia Giuliano Volpe, il direttore dell'Accademia Pietro Di Terlizzi, il presidente e il direttore del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia Enrico Sannòner e Francesco Di Lemia e il direttore generale dell'Adisu Puglia Crescenzio Marino. «Questa occasione ?? argomenta il presidente Nicola Delle Noci ?? ci consente di fare il punto sul passato e soprattutto sul futuro di questa istituzione. L'Accademia ha ospitato, in questi primi 40 anni, docenti e allievi di peso nazionale e internazionale, che verranno a più riprese ricordati durante queste celebrazioni.

E il loro non sarà un ricordo di circostanza ma sostanziale, ricostruito attraverso le opere che ci hanno lasciato.» Tra le personalità culturali alle quali verrà riservato un tributo c'è naturalmente anche Elio Filippo Accrocca, artista poeta sceneggiatore e scenografo (Cori 1923 ?? Roma 1996) che fu prima titolare della cattedra di Storia dell'arte e poi direttore dell'Accademia. Di Accrocca, durante la presentazione a Palazzo Dogana, verrà letta dall'attore Pino Casolaro ?? che condurrà l'intero incontro ?? una poesia dedicata al collega e amico Alfredo Bortoluzzi: versi sentiti che indirettamente rappresentano anche un omaggio alla missione di catalogazione delle opere di Bortoluzzi in corso di svolgimento per volontà della Fondazione Banca del Monte di Foggia (partner del 40ennale, con la Regione Puglia).

Dopo la presentazione del calendario celebrativo, primo degli appuntamenti in programma è la grande mostra antologica collettiva intitolata Transiti, riservata ai docenti che hanno in qualche maniera scritto la storia dell'Accademia di Belle Arti di Foggia. Ben 35 artisti si ritroveranno in mostra con le proprie opere: Albanese, Bellanca, Brusca, Caldarelli, Canoro, Capasso, Capone, Cascio, Cella, Coser, Damato, Del Vecchio, De Paolis, Fanti, Foglio, Legnaghi, Longobardo, Loporchio, Lori, Luchetti, Ludovisi, Lunanova, Marchese, Marino, I. Martino, M. Martino, Mongelli, Pellegrini, Solendo, Stelitano, Tarshito, Terracciano, Vitagliano, Zamboni e Zitkowski. Le opere verranno esposte dal 16 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012 presso la galleria Spazio ArteOra (un catalogo illustrato accompagnerà l??evento).

Nel tentativo di ricostruire un percorso umano, intellettuale, artistico e persino sentimentale dal 1970 al 2011, tutti i maggiori docenti in «transito» presso l'Accademia hanno fermato il tempo esponendo per l'occasione pezzi che ad un tempo restituiscono il clima dell'epoca in cui sono stati realizzati e la vitalità che attraversava l'istituzione foggiana quando sono stati concepiti. «Una mostra che racconta quasi tutto del nostro universo ?? spiega il direttore Di Terlizzi ?? e soprattutto della città che ospita questa prestigiosa istituzione culturale. I docenti vivevano l'humus culturale e il tessuto sociale che all'epoca li circondava. Le opere che saranno esposte, difatti, rappresentano, oltre che una preziosa testimonianza storico-artistica, anche un vero patrimonio sociale e culturale per la comunità foggiana»

9 dicembre 2011