23/05/2018| 1701 articoli presenti
 

Di notte incendiano il lido Oasi
Ristorante completamente distrutto
Danni per almeno 100 mila euro

Di notte incendiano il lido Oasi
Ristorante completamente distrutto
Danni per almeno 100 mila euro

VIESTE - Un violento incendio appiccato nella notte ha completamente distrutto il ristorante del lido Oasi.
 
Erano da poco passate le 01.30, quando approfittando dell'assenza del proprietario del ristorante "Lo Scialì", ignoti hanno dato fuoco alla struttura distruggendola interamente.
 
Quello che era il fiore all'occhiello del proprietario, Pino Vescera, del suo regno immobiliare, è stato ridotto in cenere da un rogo di sicura origine dolosa.
 
L'ultima parola spetta al responsabile dei vigili del fuoco che dovrà stilare il rapporto per la Procura della Repubblica, ma che l'origine del fuoco sia stata opera di attentatori non c'è alcun dubbio.
 
Lo stesso Vescera è stato più volte fatto segno di gesti intimidatori, da lunga data. A parte il recente incendio di un'auto di sua proprietà e del magazzino dove in campagna teneva sedie, ombrelloni e impianti per la stagione estiva, il titolare dell'Oasi era nel mirino da tempo per le sue attività.
 
Molto in vista anche per la sua esposizione nel mondo della notte, visto che durante l'estate il suo locale era attrezzato per discoteca notturna, Pino Vescera aveva avuto il suo da fare per gestire la catena di risse che costellavano gli appuntamenti più importanti in occasione delle notti più calde, a base di musica a tutto volume e sovraffollamento della struttura.
 
I decibel dei suoi altoparlanti sono stati al centro di un'infinita diatriba con gli sopiti dei campeggi e dei villaggi turistici, così come dall'inizio la superficie occupata della spiaggia e la stessa cubatura del ristorante e del bar sono stati oggetto di esposti.
 
Più volte sono stati visti come collaboratori  nella struttura personaggi che sono poi risultati legati a personaggi di spicco delle bande malavitose che tengono sotto scacco Vieste.
 
Quanto alla tecnica dell'incendio è stata quella classica.
 
Gli attentatori, confidando nell'orario e nel relativo isolamento sulla spiaggia del ristorante, hanno con comodo dato fuoco alle strutture in legno lamellare utilizzando apposite esche. A poco a poco le travi si sono arroventate e diventate inservibili, bruciando alla fine come fiammiferi, sino a coinvolgere anche le attrezzature di cucina.
 
Una primissima e sommaria stima dei danni parla di 100 mila euro dei danni ma solo tra qualche giorno sarà possibile quantificare compiutamente il danno tra le strutture fisse e gli impianti.
 
In ogni caso l'intera struttura era stata assicurata anche perchè dopo la catena di attentati incendiari di cui è stato bersaglio Vescera aveva deciso di non correre rischi inutili.
 
L'ennesimo rogo doloso è un ulteriore avvertimento arrivato dopo la svolta in alcune indagini ed è mirato ai cosiddetti imprenditori turistici del paese che hanno beni al sole molto vulnerabili.
 
Dietro al rogo non c'è solo una vendetta privata ma anche l'ombra del racket anche se l'ultima parola spetta ai carabinieri di Vieste che stanno conducendo le indagini e hanno fatto i primi accertamenti in mezzo alle travi ancora fumanti.