24/09/2020| 1770 articoli presenti
 

Vieste, apertura di stagione
con il primo incendio doloso
In cenere decine di ettari

Vieste, apertura di stagione
con il primo incendio doloso
In cenere decine di ettari

   VIESTE - Si sono concluse attorno alle 19 i voli dei due Canadair su Vieste che dalle 11 del mattino hanno fatto la spola tra la località Paradiso Selvaggio e il mare davanti alla spiaggia del Pizzomunno per spegnere le fiame di un vasto incedio che ha distrutto decine di ettari.

    Pascoli, bassa macchia, e anche tanti alberi sono stati divorati dalle fiamme che hanno mandato in fumo un'altra area di pregio delle colline di Vieste a poca distanza dalla linea della costa.

  Che si tratti di un incendio doloso non c'è alcun dubbio. Troppo ampio e rapidop il fronte del fuoco che fa pensare a più focolai appiccati a breve distanza l'uno dall'altro.

   Neppure i carabinieri forestali che per primi sono accorsi sulle zone interessate dai roghi hanno avuto indecisioni nel valutare la mano dell'uomo dietro all'incendio che per tutta la giornata ha visto impegnati decine e decine di uomini per mettere in sicurezza l'area.

   Il perimentro colpito dall'incendio è comunque vasto e i terroristi delle fiamme hanno colpito con precisione, iniziando dalle prime ore della mattina quando una leggerissima brezza da nord soffiava sulla punta del nostro promontorio. In questo modo hanno selezionato i terreni da colpire. Ma nelle ore più calde il vento, come succede spesso a Vieste, ha cominciato a girare e ha fatto di testa sua.

    Il risultato? Le fiamme sono diventate indomabili a dispetto del continuo rinforzo di personale. Tra Vigili del Fuoco arrivati da Vico del Gargano e le Giacche Verdi le braccia non erano più sufficienti. Di qui l'allarme alla sala operativa per allertare la Protezione Civile e spedire a Vieste i Canadair.

I piloti si può dire che abbiano effettuato i voli in condizioni ottimali. Niente vento forte, niente raffiche a destabilizzare l'ammaraggio virtuale con cui hanno caricato dai tubi l'acqua necessaria agli spegnimenti. Otto ore di volo ininterrotte per i due aerei più i mezzi di spegnimento e le autobotti a terra.

Una giornata nera per Vieste. Ora leindagini mirano a capire la dinamica dei fatti prima ancora di arrivare a esecutori e mandanti. La zona dov'è avvenuto l'incendio è una di quella più presidiate dalle famiglie dei boss della mafia garganica e una delle più bersagliate con atti intimidatorie e incendi che assomigliano molto a intimidazioni.

 E siccome in cenrti ambienti i rapporti non passano dalle aule di giustizia con notifiche per vie legali, ecco che comportamenti aggressivi sono più chiari di altri messaggi.

  Certo, c'è sempre qualche anima pia che tirerà fuori la favoletta dell'incendio scappato di mano al pastore. Ma sono chiacchiere vuote, cenere al vento.

  Nelle prossime settimane valuteremo dalle contromosse a che punto è la lotta sorda, e senza quartiere, dei clan di Vieste per il controllo del territorio.


  29 giugno 2020