28/05/2020| 1763 articoli presenti
 

Vieste, lotta continua al coronavirus
Difficile isolamento in casa
L'appello del dottor Filippo Medina

Vieste, lotta continua al coronavirus
Difficile isolamento in casa
L'appello del dottor Filippo Medina

VIESTE - Anche a Vieste c'è il primo morto per Coronavirus e giusto ieri sera, come da annuncio del sindaco, potrebbe esserci stato un nuovo sospetto caso. Ma è tutto da vedere visto che, come nel primo caso, si tratta di pazienti ricoverati da tempo a  S.Giovanni Rotondo da dove i parenti sono esclusi.

  Nel frattempo è stata montata una tenda per la preselezione di chi accede al Pronto Soccorso alla Coppitella. Una precauzione in più che deve essere attivata a garanzia di cittadini e operatori sanitari.

   Nessun allarme diretto in paese ma solo tensione nell'attesa che tutto finisca . E anche i due viestani prelevati da casa dieci due settimana fa, con un'ambulanza speciale arrivata da Manfredonia, sono ancora in cura ma le loro condizioni non sembrano preoccupanti. A quanto risulta sarebbero rientrati in paese da un soggiorno presso i figli a Milano e dopo i primi sintomi si sono attenuti rigidamente ai protocolli di precauzione stabiliti dalla Regione Puglia: nessun contatto esterno. A loro rivolgiamo un caloroso augurio di guarigione e di un sollecito ritorno a casa, ringraziandoli anche per il loro comportamento corretto.

   In questi giorni di ansia inevitabile ci fa piacere ricordare le regole base per evitare il diffondersi delle possibilità di contatto e di contagio. Lo sappiamo tutti che è difficile, durissimo, in questi giorni non farsi venire la malinconia.

  Fa male al cuore passare di fretta per la villa, senza le voci e i richiami di chi ci giocava fino a pochi giorni fa. Ma è una cura necessaria se nelle prossime due settimane vogliamo fermare un incendio di contagi e sospetti che può sempre ripartire, bruciando oltre alle vite anche una stagione turistica già molto compromessa.

Per questo ospitiamo l'intervento del dottor Filippo Medina, uno dei medici con più anzianità di servizio al nostro Pronto Soccorso, ribattezzato Punto di Pronto Intervento. Le sue parole pacate ci ricordano la fatica necessaria ad andare avanti giorno per giorno, rinuncia dopo rinuncia, per uscire fuori dal tunnel.

    “Cari concittadini – scive il dott. Medina - in questo drammatico momento desidero rivolgermi a Voi. L’infezione da Covid-19 è ormai una pandemia e dal Nord Italia si è diffusa al Sud e anche nel nostro territorio. Come operatore del settore, ho constatato che nella provincia di Foggia attualmente sono 7 le persone in Rianimazione; altre sono ricoverate perché sintomatiche come l’unico caso della paziente viestana di 86 anni da tempo ricoverata a San Giovanni per motivi cardiologici e purtroppo deceduta. Attualmente quindi la situazione qui a Vieste è si di allerta ma sostanzialmente tranquilla.

    Purtroppo però nelle prossime settimane dovrebbe esserci un picco dei contagi con incremento sensibile anche nelle nostre zone.

    A Vieste ho notato con soddisfazione il rispetto delle disposizioni governative e dei regolamenti comunali con un' attiva collaborazione delle associazioni di volontariato e della maggior parte dei cittadini che ha recepito le regole emanate per prevenire il contagio.

     Dal punto di vista sanitario grazie alle informazioni emanate da tempo dalla Regione Puglia e dall'Asl di Foggia, anche tramite manifesti, i pazienti hanno capito di non recarsi al Pronto Soccorso o dai medici di base o di continuità assistenziale se affetti da sintomi respiratori. Devono invece telefonare al proprio medico o al numero verde.

    Qualora fossero pazienti sospetti viene allertato il 118 che invierà un’ambulanza dedicata che porterà il paziente in ospedale per effettuare il tampone. Per gli altri casi, come incidenti, infortuni, disturbi cardiologici, coliche e ogni altro problema grave di salute, noi del Primo Soccorso. E lo stesso fanno i colleghi del 118 sul territorio per altre urgenze.

  Nella nostra piccola realtà, tutto il personale medico ed infermieristico continuerà ad operare come sempre con impegno e professionalità seguendo gli specifici protocolli secondo le direttive Asl.

   In tale direzione sono da considerarsi le iniziative di riorganizzazione di dieci ospedali regionali Covid-2 e la verosimile istituzione di posti letto per pazienti post-acuti a Vico Garganico, Sannicandro Garganico e a Vieste. Confido nella sensibilità e senso civico della nostra popolazione e rimarco l’appello di rimanere in casa e rispettare le regole. Facendo ognuno di noi la propria parte ne usciremo e torneremo a riabbracciarci”.