17/11/2019| 1752 articoli presenti
 

Bufera di vento
l'altra notte a Vieste
Tanto spavento
pochi i danni
Quasi una tromba d'aria

Bufera di vento
l'altra notte a Vieste
Tanto spavento
pochi i danni
Quasi una tromba d'aria

    VIESTE - Una bufera di vento sen za precendenti, per intnsità, rapidità e velocità quella che ha colpito il centro di Vieste ieri sera.

    Alle 21.20 di martedì sera una nuvola gialla di polvere e sabbia portata dalla burrasca, arrivata dal molo sud, ha spazzato prima gli ombrelloni e poi tavolini e tendaggi risalendo da viale Europa sino a S.Francesco prima di spegnersi a mare dopo aver attraversato anche il “Tagliamento”, ovvero la strada nella roccia che separa il porto dalla vecchia banchina di Marina Piccola.

   Raffiche che secondo alcuni anemometri portatili hanno superato i 130 km all'ora. Nella foto sopra si vede un fotogramma del passaggio della tempesta sulla parte di destra verso S.Francesco, all'altezza del Grottino. Il video amatoriale girato con un telefonino ha reso abbastanza bene la furia del vento.

   Ma la bufera è stata solo l'antipasto di un'ondata di maltempo che era stata annunciata dall'Italia settentrionale e poi su tutto l'Adriatico da diversi giorni. Le previsioni si sono puntualmente avverate confermando l'allerta della Regione Puglia con la Protezione Civile.

    Rispetto ad altre località costiere e turistiche si può dire che Vieste se l'è cavata meglio e, a parte i tendoni strappati, i tavolini rovesciati e i danni ad alcuni lidi, non ci sono state le immagini di distruzione viste nelle Marche e nell'Abruzzo.

    Resta comunque difficilmente spiegabile la dinamica della bufera di vento. Sino a pochi secondi prima del suo sorgere, la piccola tromba d'aria che alcuni giurano di aver visto nascere tra il molo sud e il piazzale lì a fianco, non aveva dato nessun segno d'allarme. Calma piatta in aria, con lo scenario dei fulmini che cadevano in lontananza sul mare, tra le vette nascoste della Dalmazia.

    All'improvviso il vortice di vento, non preannunciato dalle folate di vento che precedono questi fenomeni. E per giunta nessun accenno d'acqua, nessuna goccia in atmosfera.


10 luglio 2019