18/06/2019| 1739 articoli presenti
 

Retata tra Vieste e Peschici, arresti
per droga e armi, anche da guerra
Recuperati impastatrice e argenti

Retata tra Vieste e Peschici, arresti
per droga e armi, anche da guerra
Recuperati impastatrice e argenti

    VIESTE - Operazione “Pulizie di primavera” sulla Testa del Gargano con sette arresti tra Vieste e Peschici. Il nome di spicco per Vieste è quello di Surano che l'anno scorso, una settimana prima della festa di S.Maria, fu bloccato con una spettacolare operazione da terra e da cielo, trovando a casa sua una santabarbara.

     Anche questa volta è stato impegnato un elicottero, decisivo sia nei paesi che nelle campagne e sono entrati in gioco i Cacciatori di Puglia oltre che i carabinieri di Vico con la collaborazione dei colleghi del territorio.

    I provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP del Tribunale di Foggia sono, Christian Di Milo, 32 anni, Domenico Pio Di Milo, 43 anni, Giovanni Surano, 34 anni, Alessio Biscotti, 30 anni, Matteo Di Milo, 66anni, Fausto Mastromatteo, 38 anni e Pasquale Mastromatteo, 43 anni, tutti residenti tra Peschici e Vieste, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, furto e altro.

    Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia e svolte dai Carabinieri della Compagnia di Vico, hanno avuto inizio nell'ottobre del 2017 e si sono focalizzate su alcuni soggetti che, nell’area del Gargano nord-orientale, avevano conquistato una remunerativa piazza di spaccio.

    “Nel dettaglio – scrivono i carabinieri in una nota – sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza a carico dei fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo per spaccio di cocaina, hashish e marijuana a Peschici, nonché di Giovanni Surano, elemento vicino al gruppo criminale di Marco Raduano. Lo stesso Surano, arrestato dai carabinieri di Vieste il 3maggio 2018, per possesso di circa 20 chili di marijuana e hashish, mezzo di cocaina e diun'autentica santabarbara.

   Un vero arsenale: un kalashnikov, un fucile a pompa e cinque pistole, oltre a 280 cartucce di vario calibro, un ordigno di fabbricazione artigianale, un inibitore di frequenze jammer, un passamontagna e un drone, utilizzato per il controllo dell’area circostante alla propria abitazione, in pieno centro a Vieste.

La sua abitazione era di fatto un supermercato di stupefacenti, sempre aperto, tappa fissa per tossici e habituè della sniffata. In soli cinque mesi circa di indagini sono così saltati fuori circa 1,1 kg. di cocaina, 9,2 kg. di hashish e circa 20 di marijuana, per un valore di 240.000 euro. Tutto sequestrato.


   Le prove acquisite con intercettazioni e videoriprese hanno permesso di dimostrare un continuo commercio di stupefacenti che rendeva mediamente 100 mila euro al mese.

    “Lo spessore criminale degli arrestati e la loro spregiudicatezza – aggiungono i militari - sono dimostrati dalla grande disponibilità di esplosivi, armi clandestine, anche da guerra, e del relativo munizionamento. Oltre al materiale sequestrato a Surano , in una zona isolata ed impervia di località “Cala Lunga” di Peschici i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Glock calibro 9x21, con matricola abrasa con 30 cartucce, nascosta sotto un cumulo di pietre insieme a oltre un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in 16 panetti. Le indagini hanno poi permesso di dimostrare che l'arma clandestina era stata occultata, unitamente alla droga, dai fratelli Christian e Domenico Pio Di Milo, e dal loro padre Matteo”.

    Ma siccome in campo criminale le indagini sono come una catena di S. Antonio, ecco che sono saltate fuori le prove per altri reati contro il patrimonio. Ecco l'elenco fornito dall'Arma: furto di un’impastatrice professionale commesso da Pasquale e Fausto Mastromatteo ai danni di un noto ristorante di Peschici, la ricettazione da parte di Alessio Biscotti di circa 5 chili di posate d'argento, rubate in un'abitazione di Peschici, e la ricettazione da parte dei fratelli Di Milo di una bicicletta elettrica, rubata ad una turista tedesca.

   Per Christian e Domenico Pio Di Milo e per Giovanni Surano è scattata la custodia in carcere. Arresti domiciliari nelle loro abitazioni per Alessio Biscotti, Matteo Di Milo, Fausto e Pasquale Mastromatteo.


Vieste 29 marzo 2019