17/08/2018| 1722 articoli presenti
 

La Rai con Osvaldo Bevilacqua
valorizza il territorio di Vieste
alla scoperta di cantine e frantoi

La Rai con Osvaldo Bevilacqua
valorizza il territorio di Vieste
alla scoperta di cantine e frantoi

VIESTE – Nella gara tra i programmi dell'estate e delle vacanze anche la Rai scende in campo con una delle trasmissioni più seguite, ovvero “Sereno Variabile” che nei giorni scorsi ha effettuato a Vieste le riprese in vari punti della nostro territorio. Protagonista ancora una volta (e chi non lo ricorda?) l'inossidabile Osvaldo Bevilacqua che con la sua parlantina mai sopra le righe, l'eloquio vaporoso e cortese mette tutti a loro agio.

    Con ogni probabilità la programmazione sulle reti Rai avverrà il prossimo 26 agosto: questo, a oggi, il tempo prestabilito per la messa in onda.

  Gli autori del programma si sono soffermati su due strutture dell'eccellenza agricola del nostro territorio. La troupe, oltre che visitare e mostrare la costa con il simpatico Bevilacqua attento a intervistare i vip locali, si è recata presso il frantoio con oleificio dei Fratelli Vieste al Mandrione e nella vicina cantina di Posta Pastorella.

  Un'immersione totale tra ulivi e olio, vigna e cantina, assieme alle strutture agrituristiche delle due aziende, condita con le migliori immagini che hanno dato un'idea di cosa riesce a esprimere il nostro territorio al di fuori delle solite cartoline “spiagge+architello+Pizzomunno”.

   Nelle due aziende hanno incontrato i protagonisti di una rinascita agricola che parte da lontano e che da quattro decenni, con determinazione costante, hanno puntato a migliorare le tecniche e il prodotto finale più che le rese per ettaro; olio e vino hanno etichetta, tracciabilità, capacità di marketing e potenzialità di esportazione.

   In pratica un'altro pianeta rispetto alle lattine davanti all'orto o al sottano con il cartone e la scritta con il pennarello.

   In quest'ottica anche i vasi di ceramica smaltata dei fratelli Vieste ad esempio sono riusciti a catturare l'attenzione della telecamera, apparecchiati in bell'ordine e avendo alle spalle i macchinari che vengono usati durante la stagione olearia.A fare gli onori di casa non poteva che essere Raffaele Vieste che è cresciuto da ragazzo in azienda e che affianca i parenti nella gestione delle strutture, portando la seconda generazione e i più giovani alla ribalta.

    Lo stesso perfezionismo ha guidato Fabio Pastorella a creare le diverse etichette che caratterizzano non solo i diversi gradi di stagionatura, ma anche i “barrique” dove il vino affinato piuttosto che nelle gigantesche anfore del cotto dell'Impruneta dove lui, tra i primi in Italia, ha iniziato la prima fase di maturazione del vino. Per l'occasione un brindisi di famiglia (foto in basso con le due generazioni, i figli Fabio e Tony) ha celebrato l'avvenimento.

   Insomma, un'operazione a tutto tondo, quella delle troupe Rai, che hanno messo a fuoco aspetti nuovi di un paese che non offre solo pernottamenti ma anche uomini e imprese capaci di far conoscere il Gargano al di fuori dei confini tradizionali.



17 luglio 2019