19/11/2018| 1737 articoli presenti
 

Vieste, Municipale in agitazione
Oggi incontro con il Prefetto
con gli agenti e il sindaco Nobiletti

Vieste, Municipale in agitazione
Oggi incontro con il Prefetto
con gli agenti e il sindaco Nobiletti

   VIESTE – Ma chi controlla i controllori? Il sindaco ha il potere di verificare le presenze sul posto di lavoro degli agenti della Municipale di Vieste senza scatenare minacce di sciopero? E i vigili urbani di Vieste hanno o no il diritto di fare il loro dovere, di multare le vetture parcheggiate male, anche se queste appartengono a un assessore che poi pretende l'annullamento della multa pestando i piedi?

   Sono queste le tre domande sul tavolo del Prefetto che oggi metterà tutti a insieme, rappresentanti della giunta Nobiletti, con ogni probabilità lo stesso sindaco, e i rappresentanti del Municipale.

    Il braccio di ferro dura da quasi un mese dopo una vicenda dove i sussurri (molti) e le grida (poche) raccontano di multa fatta a un personaggio molto in vista della giunta che avrebbe reclamato l'annullamento.

   Sempre secondo i si dice che accompagnano i bene informati della piazza un secondo multato avrebbe piantato il chiodo, denunciando una disparità di trattamento sostanzialmente nello stesso luogo e con la medesima irregolarità a poca distanza dal Comune. Di qui una serie di richieste verso il comandante facente funzione e poi verso un dirigente amministrativo che è andato a certificare la presenza in servizio delle divise locali.

   E quelli che non ha trovato sarebbero stati segnati sul libro nero.

  Lo scontro è stato subito durissimo. L'anno scorso Nobiletti e la sua giunta, con il consenso unanime degli assessori, hanno promosso in massa gli agenti a un ruolo superiore, con relativi scatti di stipendio. Insomma, era l'idillio testimoniato già da tempo dalla nomina del vicario a supplente del comandante visto che il predecessore, funzionario di provata esperienza, era rientrato a Foggia.

   Ma come accade nelle migliori unioni, la cartolina di nozze tra l'amministrazione comunale e la Municipale è stata strappata di fronte a un dispetto: quella multa rimasta al suo non cestinata bruciava troppo. In campo è sceso uno dei sindacati di categoria a cui appartengono alcuni agenti, il Dicapp, che ci ha messo il carico da undici, con la dichiarazione dello stato d'agitazione.

   Ha contestato per buona misura anche le pessime condizioni della futura caserma (l'ex pretura) in fondo a via Giovanni XXIII, una presunta insufficienza di personale, l'irregolare fornitura di divise perchè “non presentate nei termini previsti”. Il tutto condito, in un documento ufficiale, di colorite espressioni come “lo stridio delle unghie del sindaco sui vetri su cui si sta arrampicando”.

   Insomma, siamo vicini alle contestazioni reciproche del “Lei non sa chi sono io” oppure “lei non conosce le leggi o le sta usando a comodo suo”. Come finirà tutto questo volare di stracci?

   Prevedibile che uscirà un documento finale abbastanza generico da non scontentare nessuno, l'agitazione rientrerà in cambio dell'annullamento della multa e anche delle minacciate sanzioni. Salvo sorprese.

    Resta irrisolto il nodo dei controlli, perchè un conto è l'organizzazione dei servizi e della disciplina, un'altro mancanze che sono reati come l'abbandono del posto di lavoro per altre attività, private o di tempo libero che siano. E i reati possono essere rilevati da chiunque, soprattutto quando si tratta di pubblici ufficiali.

Nessuno per altro verso, vuole rovinare la processione di S.Maria di domani, e il clima di festa induce a deporre le ostilità. Almeno per il momento.


8 maggio 2018