23/10/2018| 1734 articoli presenti
 

Perquisizioni e stub
per cercare i killer
di Giambattista
Notarangelo

Perquisizioni e stub
per cercare i killer 
di Giambattista
Notarangelo

    VIESTE -- Perquisizioni nella notte e controlli con la prova dello "stub" alla ricerca di tracce di piombo, antimonio e bario sulle mani di sospettati dell'omicisio di Giambattista Notarangelo, l'uomo di 45 anni trovato cadavere ieri nelle campagne della Palude Mezzane.
     Ma i controlli della Polizia di Stato, che conduce le indagini assieme ai carabinieri, non hanno dato i risultati sperati.
    Dei cinque sospettati su cui si cercavano tracce dell'uso di armi non sono emersi indizi sufficienti. Al momento almeno. Altra questione invece quella del contesto in cui è maturato l'omicidio.

    Che sia una risposta della fazione che fa capo a Marco Raduano, colpito poche settimane fa mentre rientrava a casa, appare paradossalmente un dettaglio. Gli inquirenti non hanno dubbi: l'omicidio di Gianbattista Notarangelo va inserita senza dubbi nella guerra tra i clan Notarangelo e Raduano.
 
    La vittima, argomentano in buona sostanza gli inquirenti a 24 ore dal ritrovamento del cadavere trovato crivellato da sei proiettili, sarebbe stata uccisa  nell'ambito di una guerra tra i due clan che si contendono il controllo del territorio, le estorsioni e il traffico di droga.
 
     Giambattista Notarangelo, cugino di Angelo, il boss ucciso oltre due anni fa, era andato come suo solito in campagna ad accudire gli animali che teneva nella sua campagna a 5 km dal paese. Anche se non si escludono del tutto altre piste, è questa l'ipotesi più accreditata dalla Squadra Mobile che indaga sull'omicidio.

   Gli investigatori hanno anche seguito numerose perquisizioni e interrogato diverse persone tra amici e conoscenti della vittima. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, Notarangelo si era recato a bordo della sua Fiat Punto nel suo piccolo appezzamento in località 'Palude Mezzane' per dar da mangiare ai suoi animali.
    Appena sceso dall'auto è stato bersagliato di colpi da almeno due killer che si erano nascosti in attesa del suo arrivo.
  Sono 15 i bossoli recuperati e due le armi utilizzate, una calibro 40 e una calibro 9. Sette i colpi che lo hanno raggiunto in varie parti del corpo. Ferito, Notarangelo si è trascinato per una ventina di metri prima di morire.
    A scoprire il corpo è stato un contadino che ha la masseria confinante con il terreno della vittima e che, avendo visto dei maiali che vagavano nella zona, si è avvicinato scoprendo l'accaduto.

Quale sarà ora la risposta ? Un altro omicidio?

7 aprile 2018