23/09/2018| 1730 articoli presenti
 

Ossa trovate dai Cc
in una gravina
tra Vieste e Mattinata
Di chi è lo scheletro
a - 30 metri?

Ossa trovate  dai Cc 
in una gravina
tra Vieste e Mattinata
Di chi è lo scheletro 
a - 30 metri?

  VIESTE  --  I militari sono scesi in quella caverna sotterranea a meno 30 metri di profondità, tra Vieste e Mattinata, sicuri di trovare qualcosa. E infatti sul fondo, assieme a quello che restava di carcasse di animali, hanno trovato anche i poveri resti di uno scheletro. A quel punto sono stati sicuri di trovarsi di fronte a un caso di lupara bianca, ovvero a quello che restava di una delle vittime della guerra della mafia garganica.

     Sono tre, massimo quattro i nomi su cui si stanno concentrando gli esami sui resti inviati subito ai laboratori per accertare la compatibilità con una delle persone scomparse tra Vieste e nei paesi vicini. E ora è ancora troppo presto per capire se le ossa umane sono quelle di una sola persona o di ciò che resta anche di altre persone. Ma, circostanza da non dimenticare, a un chilometro in linea d'aria dai luoghi dell'ultimo ritrovamento di cui è stata data notizia delle scorse ore, furono ritrovati anche quelli del giovane Michele Mafrolla. Era il novembre del 2011 quando del giovane, uscito da casa alla Chiesola alcuni mesi prima e mai più rientrato, furono ritrovate ossa e brandelli di vestiario nel fondo di un vallone.

   A fare la scoperta sono stati i carabinieri dei reparti speciali dei Cacciatori di Sardegna e dei Cacciatori di Calabria che dopo l'omicidio del boss Romito furono inviati dal ministro Minniti a controllare campagne e boschi lasciati per anni senza un vero presidio.

  A chi appartengono dunque quei resti? La prima ipotesi che è stata fatta è quella di Salvatore Ranieri, 25 anni, custode di un campeggio di Vieste scomparso nel nulla nell’estate del 2003. Anche in questo caso ci si muove in quella fascia grigia costituita da guardianìe fittizie di strutture turistiche che servono ai capimafia ma le indagini si arenarono perchè del corpo non fu trovata traccia. L'altra ipotesi invece è di grossa caratura e punta dritto a Pasquale Notarangelo sparito nel maggio 2017 dopo una serie di omicidi eccellenti tra il suo clan e i rivali e che non si è affatto sopito.  Pasquale è figlio di Onofrio, 46 anni, ucciso nelle strade di Vieste tredici mesi fa e a sua volta nipote di Angelo Notarangelo soprannominato «Cintarjdd» indicato in varie inchiesta come il capo della mafia garganica a Vieste e tra i maggiori boss del Gargano, pure lui assassinato con un'esecuzione sanguinosa lungo la strada a Portonuovo, a fine gennaio 2015.

    I resti sono stati inviati ai Ris di Roma per risalire, attraverso il Dna, l’identità della vittima. In provincia di Foggia sono ancora una trentina di casi di lupara bianca, di vittime scomparse nel nulla. E' ancora presto per parlare di un cimitero di mafia in zona e i primi a negarlo sono gli inquirenti, ma il censimento e l'esplorazione delle gravine, se verrà continuato come promesso, porterà ad altri risultati.

3 marzo 2018