22/02/2018| 1665 articoli presenti
 

La storia viestana incanta Sanremo
grazie a un fantastico Max Gazzè
che canta di Cristalda e Pizzomunno

La storia viestana incanta Sanremo
grazie a un fantastico Max Gazzè
che canta di Cristalda e Pizzomunno

VIESTE – Ammettetelo. Lo volete ammettere che vi sono venuti gli occhi lucidi quando avete sentito cantare dal palco di Sanremo Max Gazzè? O no?

    E che quando è partito il pianoforte per introdurre “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” vi ha preso un groppo in gola? Ebbene sì, questo è successo a tanti viestani che martedì sera si sono messi davanti alla tele per seguire lo spettacolo di Baglioni e amici.

  La notizia della canzone e del tema circolava da tempo, lustrando l'orgoglio di tanti compaesani anche fuori dal Gargano. Ma la riuscita al teatro dell'Ariston è stata al di sopra di ogni aspettativa. I violini che hanno accompagnato le prime note con i i musicisti impeccabili e vestiti di bianco hanno fatto da cornice a una canzone che si pone decisamente al di fuori della tradizione canora del festival sanremese.

   Certo, è sempre una canzone d'amore, e canta di un amore difficile e infelice, ricordando la leggenda viestana della bella sirena che non può sposare l'innamorato perchè è un pescatore. (Ma questa è solo una delle versioni).

   E quando il nostro Max è partito con “Oh mio Pizzomuno, tu guarda quell'onda ...” ecco che quell'immagine che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e diventata una delle cartoline di Vieste nel mondo non è più solo un faraglione nel mare, come altri ce ne son o nel mondo, ma la bandiera di una terra, di promontorio e di una regione unici.

    Certo, per i soliti noti in cui il cuore batte solo nel portafoglio, la canzone di Max Gazzè davanti alla più grande platea musicale d'Europa, è solo un formidabile spot pubblicitario per il turismo estivo.

  Ma chissenefrega. Per una volta abbiamo una canzone che può benissimo essere l'inno di un territorio e di un popolo che reinventa la sua tradizione. E tanto di cappello a Max Gazzè che, dopo un concerto organizzato a Vieste pochi anni fa, si è innamorato della nostra storia più bella e l'ha regalata al mondo.

   Non merita almeno la cittadinanza onoraria? Voi che ne dite?


7 febbraio 2018