12/12/2017| 1660 articoli presenti
 

Corruzione a Vieste
arresti domiciliari
per Valerio e Scala
sotto inchiesta
per sentenze tributarie
pilotate

Corruzione a Vieste
arresti domiciliari 
per Valerio e Scala
sotto inchiesta
per sentenze tributarie
pilotate

    VIESTE  --  A 24 ore dagli arresti c'è una storia che puzza parecchio, da qualsiasi parte la si guardi, dietro l'arresto di Gaetano Valerio e Antonio Scala, rispettivamente commercialista e consulente, finiti nell'inchiesta sulla corruzione e le sentenze pilotate della Commissione Tributaria di Foggia. A loro come a tutti gli altri è stata imposta la misura degli arresti domiciliari.

  Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Bari che ha condotto l'inchiesta, ribattezzata non a caso “Giustizia Privata, nell'organismo che giudicava i ricorsi da parte dei contribuenti che litigavano per le tasse, si era costituita una vera e propria banda che operava per comprare le sentenze e garantire (a chi pagava) sentenze favorevoli. Un investimento che rendeva bene, ai furbetti, che mettevano al sicuro milioni di euro.
 In questo modo si è arrivati a indagare 40 persone e ad arrestarne 13 per un complesso di 25 casi accertati che avrebbero fruttato, a diversi livelli di responsabilità, 60 mila euro.

    E' questo quanto accertato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari che hanno eseguito fermi e arresti; anche a Vieste sono arrivate le Fiamme Gialle per eseguire gli arresti.

     Le accuse contestate dalla Procura agli indagati - giudici tributari, funzionari delle Commissioni tributarie regionale e provinciale di Foggia, commercialisti e e imprenditori, sono di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa in concorso. L`inchiesta e` cominciata nel 2016.

     Arresti domiciliari pure per i giudici tributari Giuseppe D'Avolio di Ischitella, Vito Merra di Cerignola e per i foggiani Antonio Cerase e Antonio Ventura. Lo stesso per i dipendenti della Commissione Tributaria Domenico Laricchia e Rosaria Benigno, entrambi foggiani.

Domiciliari anche per i commercialisti foggiani, nonché difensori in Commissione Tributaria, Gaetano Stasi e Francesco Ricciardi. Il divieto di esercitare la professione di commercialista per un anno è scattato nei confronti di Mauro Gadaleta di San Giovanni Rotondo e Giovanni Antini oltre a Gianluca Orlandi di Noicattaro. Fra gli indagati c'è anche il giudice Lorenzo Nicastro, ex Pm a Bari, ex assessore all'Ambiente nella Giunta Vendola.

Il meccanismo era collaudato. Il passaparola sussurato all'orecchio permetteva a una rete di commercialisti e professionisti vari di avvicinare i funzionari disponibili a chiudere un occhio e tutti e due in cambio di mance; ma soprattutto la loro virtù consisteva nell'indirizzare ad alcuni giudici tributari, sempre ed esclusivamente a loro, le pratiche che dovevano andare verso un'accoglienza favorevole. Semplice no?

    E qui si arriva su un lavoro che ha Vieste ha scardinato da alcuni anni, con le ultime giunte, i bilanci del Comune e scaricando sulle spalle di tutti i viestani aumenti di tariffe, parcheggi a pagamento e multe a raffica. In una parola la questione della raccolta rifiuti e le sue tariffe.

   Come si ricorderà l'assenza del Comune di Vieste alla discussione sul ricorso presentato sulla tariffa rifiuti dai più grossi “imprenditori” turistici viestani fu l'ultimo atto che permise di accogliere le loro richieste e di svuotare le casse pubbliche per oltre un milione consolidando una spirale di mancati pagamenti che finivano già da prima in prescrizione. Ora bisognerà vedere nell'inchiesta quali fatti vengono contestati e a chi. Per Vieste c'è da capire quanto il bollo falso di una registrazione mai avvenuta sul protocollo ha permesso di saltare tasse e contributi legati ai rifiuti per milioni di euro.

   Dal canto suo l'Ordine dei Commercialisti di Foggia è rimasto senza parole per l'accaduto e ha affidato al suo presidente un comunicatino di circostanza in cui in poche righe si ribadisce il codice etico degli associati. Insomma, un invito a non fare di tutt'erba un fascio. Resta il fatto che i professionisti coinvolti sono tanti. Troppi. Che si può fare per scoprirli in tempo?


9 novembre