23/11/2017| 1659 articoli presenti
 

Vendemmia record
per il caldo a Vieste
Uve bianche raccolte
subito dopo Ferragosto
e ora via ai rossi

Vendemmia record 
per il caldo a Vieste
Uve bianche raccolte
subito dopo Ferragosto
e ora via ai rossi

   VIESTE – Ora che i temporali di fine stagione cercano di spazzar via l'ultimo scirocco, c'è chi in campagna ha fatto i conti con una delle estati più calde degli ultimi 150 anni.

   E mentre i frantoi di Vieste si preparano alle ultime sistemazioni per i primi raccolti della settimana prossima, c'è chi ha dovuto attrezzarsi subito per rimediare ai 40° gradi costanti.

   La salute delle vigne è stata la più osservata. La maturazione è arrivata per le uve bianche con due settimane di anticipo rispetto alla vendemmia già anticipata degli ultimi anni. Così, anziché partire a metà settembre con il Bombino bianco di San Severo, c'è chi è partito subito dopo Ferragosto per mantenere intatti i profumi di una maturazione perfetta, con ogni acino maturo.

   “Le alte temperature di quest'anno – racconta Tony Pastorella, creatore e continuatore di una tradizione enologica di famiglia – hanno evitato problemi con gli insetti e quindi trattamenti inevitabili. Va bene che ci atteniamo scrupolosamente alle tecniche della coltivazione biologica ma in ogni caso i lavori sarebbero raddoppiati”.

    Per lui, che ha creato l'etichetta Posta Pastorella e che in quindici anni di lavoro ha selezionato otto tipi di vini diversi, il lavoro in vigna è importante quanto quello in cantina. Macerazione a freddo, grandi botti in acciaio e affinamento in “barrique” di legno pregiato, sono il prolungamento ideale di un metodico lavoro tra i filari.

   “La vendemmia è anticipata per necessità come nel resto d'Italia -  spiega – In generale su tutti i vitigni, anche sul Montepulciano d'Abruzzo e il Trebbiamo c'è un'accelerazione nella raccolta con un'anticipazione di 15-20 giorni. Per i rossi ci sono ancora due tre settimane, ma il lavoro è in pieno svolgimento”.

   Nel suo fondo al Mandrione le attività agricole sono a fianco di quelle dell'agriturismo, cosa che rende gli ospiti particolarmente curiosi, ma il lavoro enologico non interferisce con l'accoglienza. Anzi, una richiama l'altra visto che le spiegazioni sulle tecniche di vinificazione con le bucce o senza sono un universo che i visitatori scoprono arrivando nel Gargano. Così, tra un assaggio e un complimento, la civiltà del buon bere si fa strada e offre un biglietto da visita per Vieste al di sopra di quelli tradizionali.


7 settembre 2017