21/10/2017| 1655 articoli presenti
 

Roghi, Emiliano corre a Vieste di notte
Il paesaggio del Giro d'Italia in cenere
Danni incalcolabili a boschi e territorio

Roghi, Emiliano corre a Vieste di notte
Il paesaggio del Giro d'Italia in cenere
Danni incalcolabili a boschi e territorio

VIESTE  -- La strategia dei fuochi, gli incendi appiccati a raffica nei punti più vicini alle strade e nelle migliori condizioni di vento per fare più danni possibili, sono elementi di una gravità eccezionale.
  Il paesaggio ripreso dall'alto dalle telecamere durante il Giro d'Italia non c'è più.

  Per questo il sindaco Emiliano è corso ieri sera sul Gargano mentre infuriava l'incendio che ha ridotto in cenere chilometri e chilometri di bosco, macchia mediterranea e uliveti.
  Alberi secolari sono stati distrutti, cancellati da quel paesaggio cos' caro a cui noi tutti siamo legati. E così pure i turisti che non vengono in Gargano per vedere gli incendi e le terre annerite dal fuoco ma respirare aria buona tra le fronde di alberi già grandi quando Garibaldi passava da queste parti.
  I Canadair sono rimasti anche stamattina in volo dalle prime luci dell'alba e sono venuti sino a pochi minuti fa a fare rifornimento davanti alla spiaggia di Molinella.

  Per la prima volta un presidente regionale in Puglia è venutop di persona sul luogo dove il Gargano soffre: il suo vice Antonio Nunziante è rimasto nella sala operativa della Protezione Civile a seguire l'andamento delle operazioni. Emiliano è corso a Peschici in prima battuta ma è scontato che sia anche nel territorio viestano visto che il peso maggiore delle fiamme e delle distruzioni è stato proprio sul confine dei due Comuni.

  Che si sia trattato di un incendio pianificato non ci sono dubbi, così come il fatto che ci sia la mafia del Gargano di mezzo con i clan in guerra tra di loro e contro lo Stato e il resto dei loro concittadini.
  Nessuno, è evidente, è così pazzo da scatenare una guerra di fiamme e fuoco nei territori a più alta densità malavitosa, controllati nelle aree interne centimetro per centimetro, senza avere avuto il via libera dai rispettivi capi.
  Resteremo aggiornati nelle prossime ore. La foto che riproduciamo qui sopra è stata scattata in piena notte e riguarda le alture alle spalle di Piano Grande e Mandrione, verso la Resega. Quella sotto invece dà conto del fumo che anche ieri sera si vedeva da Vieste.
   Nel frattempo la Uil di Foggia punta il dito contro la cronica mancanza di personale - comune a tutta Italia, visto che sono fermi i concorsi per 4 mila persone - e di mezzi. Dieci di questi, già pronti, sono fermi presso altre amministrazioni a prendere polvere. Vedremo se e come salteranno fuori.

  25 luglio 2017, ore 9.40